Il Tirreno

Grosseto

CARABINIERI

Sgominata banda di spacciatori, numerosi arresti

Elisabetta Giorgi
Sgominata banda di spacciatori, numerosi arresti

Il gruppo riforniva di eroina e cocaina le piazze del grossetano e della Val di Cornia

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GROSSETO. Sfruttavano la vegetazione alta della pineta per spacciare droga. I carabinieri del comando provinciale di Grosseto li stavano tenendo d'occhio da tempo e sono passati in azione, sgominando una banda di tunisini e italiani dedita allo spaccio di cocaina ed eroina nelle pinete di Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia.

L’operazione “Free Wood”, condotta dai militari e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato all’arresto di sette persone: si tratta di quattro tunisini e tre italiani, tutti e tre maremmani. Circa 40 militari hanno dato esecuzione all'ordinanza emessa dal gip del tribunale di Grosseto nei confronti dei sette su cui gravavano gravi indizi di attività di spaccio di sostanze stupefacenti in modo continuato e aggravato, emersi da qualche tempo.

Del gruppo criminale, dedito a rifornire le piazze del grossetano e della Val di Cornia (zona di Monterotondo), facevano parte anche altre 7 persone già tratte in arresto in flagranza nel corso delle indagini.

Sono state compiuti appostanenti e perquisizioni domiciliari. I militari sono ricorsi anche alle intercettazioni ambientali che hanno permesso di scoprire come proprio le pinete di varie zone del Grossetano e del Castiglionese fossero impiegate come basi e nascondigli per lo spaccio. Si tratta della zona delle colonie di Marina, della pineta di Rocchette, di Pian D'Alma. I carabinieri hanno sequestrato droga per un valore di 50 mila euro e in particolare 200 grammi di cocaina e 100 grammi di eroina.

E' stato accertato che tutti gli italiani arrestati svolgessero un ruolo di copertura logistica e operativa nei confronti degli spacciatori tunisini. In particolare si occupavano di accompagnare i "colleghi" nei luoghi dello spaccio a bordo delle proprie macchine, e allo stesso tempo assicurare veri e propri servizi di vedetta che consentivano di allertare gli spacciatori nel caso dell'arrivo delle forze dell'ordine. 

Ecco i nomi dei soggetti coinvolti:

Assciati al carcere quattro soggetti tunisini: Ridha Talbi (nato in Tunisia nel 1979), Chamkhi Lassad (classe 1990), Otay Mohamed (1997) e Bamur Lofti (1992).

Sottoposti alla misura degli arresti domiciliari Giacomo Petri (nato a Orbetello nel 1983), Fabio Bellucci (nato a Grosseto nel1987) e Alessandro Conti (nato a Massa Marittima nel 1989). 

 

 

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