La manifestazione
Sessantamila euro per il canile
Lavori al Martellino, il conto per la bonifica e lo smantellamento verrà suddiviso tra tre Comuni
FOLLONICA. Circa sessantamila euro per smantellare il vecchio canile del Martellino e le strutture non a norma utilizzate fino a pochi giorni fa per custodire circa cento cani.
Il capitolo non è ancora chiuso: da due mesi oramai a Follonica la situazione dell’area della campagna follonichese di Valle, dove da anni venivano tenuti circa un centinaio di animali di proprietà di residenti del golfo ma anche di persone che vivono in paesi vicini, continua a far discutere la comunità locale.
Fino a 20 anni fa circa, gli stessi padroni degli amici a quattro zampe avevano le carte in regola per avere in quella zona rurale dei ricoveri, poi, terminate le concessioni, le stesse non sono mai state rinnovate. Ma oltre alla situazione normativa c’era un problema ben diverso: secondo molti animalisti ma anche secondo la veterinaria Franca Ciani che per prima ha denunciato pubblicamente la questione, i cani del Martellino non erano tenuti in condizioni idonee al loro benessere.
Dopo l’intervento della dottoressa l’amministrazione comunale ha accelerato le pratiche di sgombero dell’area già iniziate ad agosto 2015, con un’ordinanza specifica utile non solo a ripristinare le condizioni del Martellino ma soprattutto a rintracciare i padroni degli animali, visto che le concessioni risalgono a decenni fa e non erano state rilasciate dal municipio del golfo ma da altri enti.
Un lavoro lungo che ha subito appunto una velocizzazione per tutelare la salute dei cani che ad oggi sono stati tutti portati altrove dai loro proprietari.
Il capitolo Martellino appunto non è però ancora concluso: adesso inizia la parte relativa allo smantellamento e al ripristino delle condizioni dell’area che fa parte del Parco di Montioni tra l’altro, e quindi si tratta di zona protetta. Ieri mattina qualcuno passando di lì ha notato un’escavatrice e ha pensato che stessero già iniziando le operazioni di sistemazione. «Per ora non abbiamo dato ancora l’ok al preventivo che ci ha fornito Bandite di Scarlino – spiega l’assessore all'ambiente, Mirjam Giorgieri – questo perché non è coinvolto solamente il Comune di Follonica ma, siccome nell’intervento è compreso anche lo smantellamento e la bonifica del vecchio canile Enpa, entrano in questa attività anche i Comuni di Scarlino e Gavorrano che in quota parte dovranno finanziarla».
Questo per l’ex ricovero comunale oggi trasferito nell’area industriale di Scarlino, in località la Botte. Poi c’è la parte invece che spetterebbe ai proprietari delle gabbie che si trovano poco distanti dal vecchio canile, strutture appunto al centro della polemica scoppiata a febbraio. «In questo caso l’ordinanza sindacale prevedeva lo sgombero entro novanta giorni dalla pubblicazione dell’atto – continua Giorgieri – Se i destinatari del documento non porteranno a termine quanto stabilito, allora se ne occuperà l’ente comunale rimettendo però le spese a loro carico». L’operazione in tutto dovrebbe costare 56.000 euro.
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