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Proposta di matrimonio sul muro del palazzo

Proposta di matrimonio sul muro del palazzo

MASSA MARITTIMA. Sembra che a Massa Marittima siano di casa degli inguaribili romantici che, pur di urlare il loro amore alla città, scambiano i muri per pagine di lettera. Negli anni dei social c’è...

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MASSA MARITTIMA. Sembra che a Massa Marittima siano di casa degli inguaribili romantici che, pur di urlare il loro amore alla città, scambiano i muri per pagine di lettera. Negli anni dei social c’è infatti chi ancora non rinuncia a usare gli edifici per rendere pubblico un proprio sentimento e così le facciate delle case diventano testimoni di intrecci amorosi che nascono crescono e finiscono a colpi di bomboletta. Del resto questa è una storia antica, anche a Pompei si conservano scritte e incisioni fatte dai cittadini di 2000 anni fa. «Sposami! Perché ti prometto non piangerai per un altro stupido che non sa quanto bella sei!», è la scritta che è comparsa una mattina sul muro del parcheggio della biblioteca a Massa Marittima.

La foto, pubblicata su Facebook, ha scatenato un fiume di commenti, divisi tra chi apprezza il gesto romantico e chi all’opposto grida all’indecenza. Qualcuno pensa già al perdono ma ad una precisa condizione: se l’autore si palesa e rende pubblico anche il resto della storia. La curiosità, in fondo, è proprio quella di sapere se la destinataria del messaggio abbia accettato o meno la proposta di matrimonio, anche se c’è chi pensa che la ragazza sia innamorata piuttosto dell’altro, quello che la fa piangere. Un utente fa invece un’altra proposta, più pragmatica: «sposalo via... ma fagli riverniciare il muro». Quello delle biblioteca non è l'unico messaggio d’amore comparso in città, c’è infatti una scritta enorme, fatta a più riprese, che campeggia sulla facciata della casa che si trova sulla curva di Schiantapetto: «quale strada prendere?» seguita dalla risposta «tu sei la scelta giusta per me...» e dalla precisazione «da oltre due anni».

Ma in paese le voci corrono veloce: l’autore è noto e dietro a quella scritta c’è chi parla una relazione iniziata sui banchi di scuola che si è complicata col tempo divenendo un triangolo amoroso. Lei, lui, l’altra, la difficile scelta da prendere e, infine, la rottura con entrambe le ragazze; tutto segnato sulle facciate del paese. Infatti anche la fine di questa relazione ha trovato spazio su un muro di Massa, poco più su, vicino alla fermata dell'autobus in via Corridoni si legge: «se perdo te io mollerò», stessa mente, stessa mano della precedente. «Sono carini i messaggi da leggere ma sono problematici da gestire – dice il sindaco Marcello Giuntini – Non sono contrario alla street art, tutt’altro, ma bisogna distinguere le frasi estemporanee dalle opere di un wirter, le prime creano degrado le seconde dialogano con la città. Al parco di Poggio l’amministrazione ha supportato i ragazzi per fare dei lavori ma queste sono altre cose, che ciclicamente si ripetono e che assolutamente non riguardano l'arte di strada».

Giulia Sili

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