Il Tirreno

Grosseto

Partigiani d’Italia, Flavio Agresti eletto presidente all’unanimità

Partigiani d’Italia, Flavio Agresti eletto presidente all’unanimità

GROSSETO. L’unanimità dei consensi – con successivo lungo e caloroso applauso – ha salutato l’elezione di Flavio Agresti, ex sindaco di Scarlino, a presidente del comitato direttivo dell’Associazione...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. L’unanimità dei consensi – con successivo lungo e caloroso applauso – ha salutato l’elezione di Flavio Agresti, ex sindaco di Scarlino, a presidente del comitato direttivo dell’Associazione nazionale partigiani della provincia di Grosseto.

Così si sono espressi i ventitré consiglieri presenti (solo tre assenze giustificate), durante la riunione di lunedì scorso nella sala della Cgil del capoluogo.

Un verdetto motivato dai rappresentanti delle dieci sezioni maremmane dell’Anpi, che sono intervenuti, che raccolgono, al momento attuale, ben cinquecento iscritti della nostra provincia.

«Un dato questo che sta ad indicare lo stato di salute raggiunto dall’Anpi – ha detto Lio Scheggi all’inizio di seduta – confermato del resto anche dall’ottima riuscita del congresso provinciale del 19 marzo scorso».

È stato Nello Bracalari, reggente dal 2006 delle assise partigiane, ha presentare la candidatura di Agresti, in linea con la tradizione dell’Anpi basata sulla scelta di un personaggio all’altezza di «rappresentare una sintesi delle posizioni partigiane» e che «sappia raccogliere il più ampio consenso, contribuisca alle esigenze di una continuità storica del movimento e di coloro che hanno partecipazione alla resistenza».

Hanno espresso vicinanza al nuovo presidente con motivazioni e posizioni diverse e allargate anche Giuseppe Corlito, Cristina Citerni, Leo Barbi, Telio Barbieri, Ameglio Machetti, Romeo Carusi, Francesco Ladu, Anna Marina Copponi, Lio Scheggi, Nicola Giordano, Rino Magagnini, Luciana Rocchi. Tutti intervenuti nel corso del dibattito che ha preceduto il voto.

Flavio Agresti, apparso soddisfatto e motivato, ha ringraziato Bracalari per «la sua conduzione decennale dell’Anpi, equilibrata e di confronto» e per i «livelli oggi raggiunti».

Agresti ha raccontato di «aver respirato sin da piccolo l'atmosfera partigiana, porto lo stesso nome di mio zio ucciso dalle barbarie nazifasciste, fucilato l’11 giugno 1944 in località Potassa di Gavorrano»; ha confidato di aver cambiato gli attuali progetti di vita «per dedicarsi alla memoria di chi ha dato la vita per la democrazia»; e ha ribadito di credere oggi più che mai «nella funzione dell’Anpi anche quale garante della costituzione, dei valori, degli ideali di pace e accoglienza oggi smarriti».

La riunione ha trattato anche le modalità per l’iscrizione all'associazione anche di simpatizzanti, discendenti di partigiani caduti, minorenni.

E ha infine eletto il comitato dei garanti, che risulta composto da Carlo De Martis, Gilberto Capanni, Melaide Villino, Gisella De Carlis, Roberto Presenti. (m.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca