Il Tirreno

Grosseto

Pannelli fotovoltaici raid da 100.000 euro e stessa matrice

di Sabrina Chiellini

Dall’impianto sono state portate via 260 componenti La mano potrebbe essere la stessa del colpo alla Cura

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RIPARBELLA. I pannelli solari piacciono non solo agli amanti delle energie rinnovabili.

Il fotovoltaico fa il pieno di consensi anche tra i ladri. E i pannelli che vengono rubati ogni anno e sottratti alla produzione lecita di energia per essere venduti in modo particolare all’estero, spesso nel nord Africa, sono in costante aumento.

Dopo il maxi raid compiuto nei giorni scorsi a Massa Marittima, i malviventi hanno colpito anche nella tranquilla Riparbella lasciando senza parole i proprietari del campo fotovoltaico.

A denunciare il furto di circa 260 pannelli è stato il proprietario, Marco Signorini, che abita a Bibbona. I ladri, dopo avere danneggiato il sistema di allarme perimetrale e fatto in modo di poter lavorare in maniera tranquilla, hanno smontato tutti quei pannelli e li hanno caricati su un furgone. Il parco fotovoltaico che è stato saccheggiato si trova, stando a quanto hanno spiegato i carabinieri della compagnia di Volterra, lungo la strada 68 in una zona abbastanza isolata e questo potrebbe avere facilitato il lavoro dei malviventi che deve essersi protratto per un bel po’ di tempo.

Non è semplice, infatti, smontare tutti quei pannelli e riuscire a non dare nell’occhio.

Ma i malviventi ci sono riusciti e il danno che hanno causato non è di poco conto. I pannelli che sono stati trafugati sono prodotti dall’azienda Solarpark e hanno un valore di circa 500 euro ciascuno, stando sempre a quanto è stato riferito dai carabinieri della compagnia di Volterra. Il proprietario, quando ha presentato la denuncia di furto, si è riservato di quantificare in un secondo momento l’entità precisa del danno che ha subito.

A dare l’allarme ai carabinieri la mattina del 5 aprile è stata una guardia privata che ha chiesto l’intervento del 112 quando è arrivata all’impianto, situato in un terreno in località Giardino, e si è reso conto che buona parte dei pannelli solari era stata portata via durante la notte.

Il vigilante ha quindi effettuato un rapido controllo per capire cosa poteva essere successo e ha segnalato il furto alla compagnia dei carabinieri di Volterra. Sul posto sono quindi arrivati sia i carabinieri di Guardistallo che quelli di Riparbella, considerato il fatto che si tratta di un furto piuttosto importante e che, anche per le modalità con cui è stato messo a segno, lascia una certa preoccupazione.

C’è il timore infatti che i malviventi possano tornare a colpire nuovamente anche se la proprietà dell’impianto farà il possibile per metterlo in sicurezza cercando di superare le criticità che sono state evidenziate dopo questo furto.

I carabinieri hanno mantenuto una certa riservatezza sull’esito delle indagini. Si presume che i pannelli solari siano stati caricati su un furgone, ma potrebbero anche essere due. Quello che è piuttosto chiaro è che i pannelli sono stati smontati da una squadra di ladri-operai che probabilmente sapevano anche dove mettere le mani per concludere il lavoro il più in fretta possibile.

Difficile dire - anche se non si esclude - se il furto avvenuto a Riparbella sia in qualche modo collegato a quello compiuto a Massa Marittima nei giorni scorsi. Gli inquirenti sono propensi a credere che quando avvengono furti di questo genere, che causano danni per decine di migliaia di euro, gli autori sappiano in partenza dove andranno a consegnare la refurtiva. Si parla di furti su commissione e si ipotizza che i pannelli solari siano al centro di un vasto commercio illecito.

Nel caso di Riparbella, comunque, al momento i carabinieri non si sono fatti un’idea precisa non solo sugli autori del furto, ma neppure su collegamenti con altri casi simili.

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