Il Tirreno

Grosseto

Bellumori si dimette dal Provinciale

di Ivana Agostini
Bellumori si dimette dal Provinciale

Sconosciute le cause dello strappo. Lui tace, Marras: «Spero che ci ripensi»

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GROSSETO. Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio, si è dimesso dall’esecutivo provinciale del Partito democratico. La notizia, confermata dallo stesso primo cittadino tramite un messaggio, è di quelle che non ti aspetti e che arriva come un fulmine a ciel sereno.

Bellumori, però, si sa è persona schietta e sanguigna che non le manda a dire e quindi qualcosa non deve averlo convinto per arrivare a una simile decisione. Cosa? Impossibile, ieri, ottenere una dichiarazione. Alla spiegazione dei motivi per cui avesse rinunciato alla sua posizione all’interno del Pd, Bellumori ha anteposto i suoi impegni istituzionali come un incontro con la scuola e i genitori.

Capire il perché delle dimissioni non è quindi certo facile. Bellumori è abituato a dire le cose in faccia senza il timore di dirle nemmeno al suo partito di appartenenza.

Anche ieri sulla sua pagina Facebook Bellumori aveva un po’ tirato le orecchie al Pd sulla questione delle fusione dei Comuni. «Chiederei a tal proposito al Pd provinciale – ha scritto – di aprire un dibattito anche a livello ex provinciale che coinvolga tutti gli amministratori e le unioni comunali Pd. È bello che a Firenze discutano e approvino; altrettanto interessante sarebbe una discussione più localistica. Poi se c’è da smantellare si smantella per ulteriori gioie ai cittadini, elettori e iscritti».

Un post dei suoi, senza peli sulla lingua e senza giri di parole, per comunicare senza mezzi termini il suo dissenso.

Bellumori non ha poi mai nascosto le sue perplessità anche sulla sanità. Non è di molti mesi fa anche il suo botta e risposta con il governatore della Toscana, Enrico Rossi, sulla questione della robotica che doveva rimanere a Grosseto.

Che i motivi siano da ricercarsi nel post primarie grossetane? Bellumori, come è noto, si era schierato dalla parte del vicesindaco di Grosseto Paolo Borghi, poi uscito sconfitto nella sfida con Lorenzo Mascagni. Primarie targate Pd – entrami i candidati dem – alle quali il partito si è presentato con i big locali (il segretario Marco Simiani in testa, ma anche l’ex presidente della Provincia e oggi capogruppo in Regione Leonardo Marras e il segretario comunale Saimo Biliotti) tutti a tifare Mascagni.

Rimane da vedere se le sue dimissioni sono un atto d’impulso o siano state ponderate, riflettute e soprattutto siano irrevocabili. Ad auspicare un ripensamento è Marras che ha commentato con un secco «speriamo che le dimissioni rientrino».

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