Da nord a sud, la provincia sotto attacco
Furti aumentati in tutta Italia: indagano i carabinieri. I malviventi probabilmente arrivano da fuori
MASSA MARITTIMA. Quando è arrivato sul campo e ha visto lo scheletro della struttura si è stropicciato gli occhi. «Non è possibile...». Era il 19 marzo, e il terreno sul quale erano installati i pannelli fotovoltaici si trovava nel comune di Manciano. Trecentosettanta, pannelli da ventidue chili l’uno, tutto in una notte, senza farsi vedere né sentire. Quanto tempo ci vuole a staccarli uno a uno e poi a trasportarli? Non sono mica una collanina d’oro o una mazzetta di banconote, sfilate da un ladruncolo di appartamento. Sono decine di metri quadrati di materiale. Un campo, per l’appunto.
Leonildo Gianneschi, titolare dell’azienda Cavallin del bufalo al Piano, nella campagna di Manciano, è rimasto fermo, con gli occhi fissi su quel campo dove, nel 2010, aveva deciso di cambiare rotta: basta con grano e girasoli, qui sarebbe stato installato un impianto fotovoltaico.
«Allora si potevano mettere i pannelli a terra – aveva spiegato Gianneschi – Ho preso un mutuo da 400.000 euro e ho realizzato l’impianto».
Circa quattrocento pannelli in grado di produrre circa 130.000 Kilowatt all’anno. Stessa scena a Roccastrada. E in un campo fotovoltaico lungo la strada del Poggiale, tra la provinciale del Pollino e Principina a Terra.
Pannelli solari per un valore di almeno 70.000 euro che però, durante la stessa notte, furono ritrovati dai carabinieri di Orbetello, in un furgone poco distante.
Che si tratti di una banda organizzata che gira per le campagne della Maremma sembra ovvio, ma che i ladri siano della provincia o vivano vicini ai terreni dove i colpi vengono messi a segno è ancora difficile da stabilirlo. Quello che infatti risulta ai carabinieri del comando provinciale che stanno lavorando per scoprire gli autori di questi colpi in serie è che in tutta Italia avvengono ormai furti di questo tipo.
I campi di fotovoltaico, quelle distese di pannelli che tappezzano i terreni da nord a sud, stanno suscitando l’appetito dei malviventi che si presentano all’appuntamento quasi sempre di notte, con un furgone o con un tir. E che non hanno paura a restare ore e ore nei terreni per portare via i pannelli che poi vengono rivenduti sui mercati soprattutto esteri.
Francesca Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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