Toscana
Vicenda primarie Tenerini all’attacco dei vertici Pd
Ormai non si possono chiamare mal di pancia. Sono proprio coliche. Nel Pd se ne registra una al giorno. Ieri è stato l’ex vicesindaco di Scansano Gian Carlo Tenerini a lanciare la bombetta. «Nel...
Ormai non si possono chiamare mal di pancia. Sono proprio coliche. Nel Pd se ne registra una al giorno. Ieri è stato l’ex vicesindaco di Scansano Gian Carlo Tenerini a lanciare la bombetta. «Nel percorso democratico per la ricerca dei candidati a sindaco del centrosinistra - attacca - nei comuni di tutt’Italia viene utilizzato lo strumento delle primarie, sancito dal regolamento nazionale del Pd. Ovunque tranne a Scansano, perché secondo l’illuminata segreteria provinciale del partito, a Scansano le primarie non uniscono ma dividono, caso unico in Italia. Qui evidentemente siamo diversi…». Non li nomina mai, ma Tenerini ce l’ha con il segretario Marco Simiani e con il commissario Roberto Fenili, due uomini riconducibili a Leonardo Marras, capogruppo nel consiglio regionale.
«Non riesco a capire per quale misterioso motivo la segreteria provinciale ha commissariato il Pd scansanese e adesso si rifiuta di fare le primarie, per le quali mi sono autocandidato in linea con lo statuto. Tra l’altro faccio notare che con il commissariamento la segreteria provinciale ha azzerato tutte le decisioni precedentemente prese e sta agendo in maniera autonoma e dittatoriale».
Insomma Tenerini ribadisce la sua voglia di misurarsi. Ma anche altri, in caso venissero concesse le primarie (i tempi però sono ristretti e la scelta di Marchi è matura), sono pronti a correrle.
(g.b.)
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