La manifestazione
Turismo, un patto tra Comuni e Regione
L’Amiata cambia rotta e punta sullo sviluppo del territorio e dell’enogastronomia: il 13 aprile una storica firma
MONTE AMIATA. L’Amiata riparte dal turismo. Il 13 aprile, ad Abbadia San Salvatore, avverrà una storica firma fra i Comuni dell’Amiata sia senese che grossetana per concretizzare la nascita di Destinazione Amiata, punto di partenza per un nuovo decollo turistico della montagna.
Un “patto di ferro” che verrà siglato ufficialmente dagli enti locali e dalla Regione e a cui si sta lavorando da più di un anno, per ridare linfa alla vocazione turistica di una montagna che negli ultimi decenni sembra avere perduto il suo smalto e la sua creatività. Le vere novità stanno nella ritrovata sinergia fra i Comuni e nella volontà della Regione di fare anche dell’Amiata una destinazione turistica. Vi sono stati alcuni fattori positivi che hanno favorito l’operazione: l’abolizione delle Province, che ha spinto la montagna a ritrovare, per lo meno su questo terreno, la propria unità; i nuovi assessori dei comuni, aperti e collaborativi fra loro, assenza di campanilismi. I Comuni che hanno intenzione di essere i fondatori di questo progetto hanno con una deliberazione di giunta aderito al patto, e andranno, il 13 aprile, ad Abbadia a testimoniare una nuova sinergia del territorio. «Il progetto per dare l’input a questo percorso per cui mi sono spesa - dice l’assessore al turismo di Castel del Piano Stefania Colombini- è stato approntato dal Centro Studi turistico di Firenze con un piccolo finanziamento regionale. I Comuni che firmeranno il 13 partiranno subito, gli altri si potranno aggregare, se vorranno. Il progetto è work in progress e si parte da una fotografia della situazione Amiata: carico dei turisti, stagionalità, potenzialità del territorio e possibili bacini di sviluppo: sport e enogastronomia in particolare. Poi ogni paese ha le sue peculiarità che andranno valorizzate. Ma l’importante è fare squadra e far innamorare di nuovo l’Italia della nostra montagna. Ci manca il turismo italiano. Puntare poi sull’enogastronomia che riesce a coprire, con la sua attrattiva anche alcuni periodi sguarniti di turisti. Finanziamenti regionali? Al momento la Regione i soldi non li ha, ma siccome crede nel progetto noi potremo usufruire dei suoi bracci logistici: Fondazione Toscana e Agenzia promozione turismo. Poi attendiamo i bandi europei. Il turismo deve essere protagonista delle politiche di sviluppo».
Il 13 aprile si comincia con un convegno nella videoteca comunale abbadenga alle 15,30 coi presidenti delle due Unioni dei comuni del Monte Amiata, Fabrizio Tondi e Jacopo Marini. Relazione di Alessandro Tortelli. Interventi di Matteo Franconi e Simone Pacciani, vertici dell’Uisp nazionale. Alle 18 dibattito fra i consiglieri regionali Stefano Scaramelli, Simone Bezzini e Leonardo Marras. Chiude Stefano Ciuoffo, assessore al turismo regionale. Poi la firma.
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