Attenzione
«Solidarietà all’agente condannato»
Marruganti: «Vicenda incredibile, una sconfitta per le istituzioni»
GROSSETO. «Solidarietà e vicinanza al collega e alla sua famiglia» vengono espressi da Mauro Marruganti (Ugl Polizia Toscana) in relazione alla condanna inflitta a Raffaele Bracale per omicidio colposo.
È il caso della sparatoria mortale del giugno 2012 sulla Senese, per il quale il gup ha ritenuto congrua una pena di dieci mesi (sospesa), con quantificazione del danno devoluta al giudice civile e riconoscimento di 1.700 euro per le spese legali alla famiglia di Arito Canaj o Halo Panajot, all'epoca 25 anni, originario dell'Albania, costituitasi parte civile con l’avvocato Carlo Manti.
Marruganti attende di leggere le motivazioni ma ricorda che il poliziotto stava procedendo «nell'ambito dei sui doveri ed a seguito di superiori disposizioni» e che sull’auto fermata c’erano «ben 10 chili di droga». «Nello svolgersi dei fatti il poliziotto riportava la frattura di una gamba e, durante le fasi del suo investimento, esplodeva, in maniera non volontaria, dei colpi di arma da fuoco che attingevano mortalmente il conducente dell'autovettura. Il passeggero, per sottrarsi all'arresto, si dava alla fuga facendo perdere, al momento, le sue tracce. Un’incredibile vicenda conclusasi con la sconfitta delle istituzioni e che fa ritenere, noi uomini e donne della Polizia di Stato, sempre più orfani di questa Italia. Saremo sempre vicini, con ogni mezzo, al nostro collega che è una persona per bene, un padre di famiglia, un onesto servitore dello Stato».
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