La manifestazione
Poste trasformate in dormitorio, blitz all’alba
Gli uomini della polizia hanno sgomberato il piccolo loggiato utilizzato anche come latrina
GROSSETO. Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba di ieri quando gli uomini della polizia postale sono intervenuti al palazzo delle Poste e hanno sgomberato una famiglia di romeni che da tempo avevano scelto l’atrio come abitazione.
Ogni sera, sette persone stendevano materassi e coperte per terra e si mettevano a dormire davanti all’ingresso delle Poste utilizzando quegli spazi anche come latrine.
E ogni mattina i dipendenti di Sei Toscana erano costretti a togliere quello che restava dei bivacchi: bottiglie rotte, avanzi di cibo, escrementi.
Quel piccolo loggiato che fa parte della costruzione fascista che si affaccia su piazza Rosselli era stato praticamente occupato dalla famiglia di romeni che si mettevano a dormire appena calato il buio, in estate e in inverno, sui loro materassi e sulle loro coperte. Bastava passare da via Roma, la sera, per vederli. Silenziosi, il più delle volte, addormentati sui quei giacigli di fortuna che la mattina venivano messi via per essere tirati fuori di nuovo la sera dopo.
Gli uomini della polizia postale hanno identificato le sette persone che abitavano sotto al palazzo Cosimini e li hanno allontanati.
L’intervento degli uomini della postale è stato possibile sulla base dell’ordinanza antidegrado firmata dal sindaco Emilio Bonifazi.
Ieri, dopo che i sette romeni sono stati allontanati, la polizia postale ha chiesto l’intervento del personale di Sei Toscana che ha portato via i materassi, la sporcizia e le suppellettili che erano sotto il loggiato delle poste.
Un intervento arrivato dopo tante segnalazioni da parte dei cittadini, infastiditi dalla presenza di quella famiglia che viveva per strada, utilizzando l’atrio come una latrina. (f.g.)
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