Il Tirreno

Grosseto

l’allarme

Paura per il boato a Nuova Solmine

Le verifiche dell’Arpat tranquillizzano: «Nessun pericolo al Casone»

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«Un rumore fortissimo», così lo ha definito il capogruppo del Movimento 5 Stelle di Follonica, Gabriele Cecchini.

Il boato proveniente dall’area industriale di Scarlino è stato udito sabato mattina: l’attivista pentastellato ha subito chiamato Arpat e i vigili urbani di Follonica e dopo quelli di Scarlino, per avere delucidazioni in merito e capire soprattutto le ripercussioni sull’ambiente circostante. L’agenzia per il controllo ambientale ha chiamato i dipendenti reperibili, visto il giorno prefestivo, per una verifica sul posto. «A tale proposito si è ritenuto opportuno procedere ad un’ispezione diretta da parte del personale in pronta disponibilità – dice Arpat in una nota - per verificare se l’emissione rumorosa fosse da collegare ad un’effettiva situazione di emergenza ambientale».

I tecnici sono arrivati nella zona industriale scarlinese intorno alle 12.30: il rumore proveniva nello specifico dall’azienda Nuova Solmine, dove era in corso il raffreddamento dell’impianto di produzione dell’acido solforico, «in attuazione della fermata delle attività, programmata e preventivamente comunicata dal gestore il 10 marzo 2016 – confermano da Arpat - Nello specifico l'origine del rumore era da attribuire alla soffiante, la macchina cioè utilizzata per il raffreddamento dell'impianto. La procedura di raffreddamento sarebbe terminata presumibilmente verso le ore 10 del giorno 3 aprile». Nessun rischio ambientale quindi secondo l’agenzia, ma solo un passaggio della catena produttiva dell’azienda scarlinese.

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