Il dolore
Morì la moglie, condannato a 6 mesi
GROSSETO. Un motociclista è stato condannato a sei mesi per l’incidente mortale in cui aveva perso la vita la moglie, Irene Coppi, 59 anni: era il 1° maggio 2014, l’incidente - un tamponamento - era...
GROSSETO. Un motociclista è stato condannato a sei mesi per l’incidente mortale in cui aveva perso la vita la moglie, Irene Coppi, 59 anni: era il 1° maggio 2014, l’incidente - un tamponamento - era avvenuto sulla strada delle Collacchie, all’altezza delle Marze, poco prima delle 18.
Andrea Carboni, 61 anni, nativo di Campagnatico, era imputato di omicidio colposo: ha scelto il rito abbreviato (si è deciso allo stato degli atti e con lo sconto di un terzo sulla pena) all’udienza preliminare con il giudice Sergio Compagnucci. Il sostituto procuratore Alessandro Leopizzi aveva chiesto 8 mesi. L’imputato, presente, era difeso dagli avvocati Romina Tornasciuolo e Riccardo Lottini.
A Carboni era contestato di non aver tenuto una velocità non commisurata e una distanza non adeguata dal veicolo che precedeva la moto, una Honda Crv condotta da un uomo. Secondo la ricostruzione, Carboni aveva frenato e la moglie, che era seduta dietro, era stata catapultata contro il lunotto posteriore della Honda, finendo poi sull’asfalto. Le gravi lesioni toraciche e addominali riportate non avevano lasciato scampo: la donna era morta in serata poco dopo le 20 all’ospedale di Siena, dove era stato ricoverato anche Carboni.
Un comportamento anomalo della moto, aveva rilevato tra l’altro anche il consulente dell’accusa, l’ingegner Guidetti. E sull’anomalia del comportamento ha insistito in parte anche la difesa di Carboni. Agli atti del procedimento anche una consulenza difensiva che ricostruisce la dinamica dell’incidente. Le motivazioni devono essere depositate: poi Carboni potrà proporre appello.
(p.s.)
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