Sicurezza
«La riforma sanitaria non sia solamente un’operazione aziendale»
CAPALBIO. Il futuro dei distretti sanitari sarà al centro di un’assemblea pubblica il 4 maggio. «Per il Pd capalbiese - dice il segretario Marco Donati - è necessario e non rinunciabile che la...
CAPALBIO. Il futuro dei distretti sanitari sarà al centro di un’assemblea pubblica il 4 maggio. «Per il Pd capalbiese - dice il segretario Marco Donati - è necessario e non rinunciabile che la riorganizzazione dei servizi socio-sanitari non abbia effetti sulle prestazioni erogate nel territorio e sulla salute dei cittadini. Tenendo conto delle risorse messe a disposizione dall’Asl e dai Comuni, i distretti socio-sanitari organizzano e gestiscono la continuità e le risposte territoriali dell’integrazione sociosanitaria. È indispensabile che il processo si avvalga di una corretta programmazione dei servizi, in particolare in zone come la nostra “di confine” o periferiche caratterizzate da un tasso di invecchiamento elevato e bassa densità di popolazione. L’attuazione della riforma non può essere solo un’operazione “aziendale” e deve calibrare i nuovi assetti sulle reali necessità dei territori tenendo conto della domanda di salute dei cittadini. Particolare attenzione il Pd di Capalbio ha prestato sul ridisegno delle zone-distretto previsto dalla legge regionale entro giugno prossimo che non deve tenere conto della sola variabile demografica, ma anche della morfologia dei territori, dell’ampiezza, dei tempi di percorrenza». Il direttivo Pd difende la scelta organizzativa di gestione attuale. È cosciente che con l’attuazione delle nuove zone-distretto l’autonomia finora mantenuta potrebbe essere superata con un probabile allargamento alla zona-distretto Amiata - Grossetana. Su queste basi, sottolinea «che non ci devono essere remore ad aprirsi ad altre esperienze».
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