Sicurezza
Far Maremma, ok alla ricapitalizzazione
Il consiglio comunale di Roccastrada approva la manovra. Baccetti insorge: «Carrozzone inutile»
ROCCASTRADA. Via libera del consiglio comunale di Roccastrada alla ricapitalizzazione di Far Maremma, società a capitale misto pubblico-privato individuata dalla Regione come unico soggetto gestore delle risorse europee destinate allo sviluppo economico, sociale e culturale in arrivo in Maremma attraverso l’iniziativa Leader.
Il Comune. Per il Comune roccastradino, l’impegno deliberato nella seduta consiliare del 1º aprile ammonta a circa 15 milioni e 850.000 euro e coprirà, attraverso risorse derivanti dall’avanzo di amministrazione 2015, il rinnovo delle 11 quote societarie già appartenenti all’ente e l’eventuale acquisto di ulteriori 5 quote. «Grazie a Far - spiega il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola - finora sono arrivati in provincia di Grosseto 30 milioni di euro. Negli ultimi anni,in particolare 2007-2013, gli investimenti attivati sono stati oltre 15 milioni di euro, grazie a contributi europei per circa 11 milioni e 600.000 euro erogati a enti pubblici e privati che fanno parte di Far Maremma. Risorse fondamentali per sostenere interventi di sviluppo economico e sociale che i Comuni non avrebbero potuto promuovere con risorse proprie. Per Roccastrada l’impegno di Far si è tradotto in quasi 600.000 euro di contributi a supporto di iniziative e progetti con ricadute economiche e sociali sulla comunità. La ricapitalizzazione si è resa necessaria per far fronte a una situazione economica precaria ma transitoria legata alle incertezze normative».
La polemica. Critiche dalla lista civica insieme per Roccastrada e dal capogruppo Simonetta Baccetti. «La nostra posizione sulle partecipate è nota a tutti: o si ha un riscontro per i cittadini in termini di capacità fattiva, o il tutto rimane un carrozzone. Oggi Far Maremma non può chiedere di ripianare con soldi pubblici, errori o ritardi causati da chi ha una connotazione ben precisa. Troppo facile giustificare il tutto con la possibilità per le aziende e enti del territorio di reperire i fondi europei esclusivamente tramite Far Maremma, come imposto dalla Regione. Siamo convinti che sia doveroso e giusto che le aziende usufruiscano delle risorse messe a disposizione dalla Ue ma siamo crediamo che i progetti dovrebbero essere gestiti direttamente dalle categorie interessate senza passare da lacciuoli politici di qualsiasi ente locale».
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