La sfida: trenta fast food da qui al 2019
Il format cresce, il grossetano “Porca Vacca” apre una serie di locali in Toscana e Umbria. E intanto arriva la concorrenza
GROSSETO. Il primo locale è stato a Grosseto, il secondo e terzo a Viterbo e Livorno. A breve ne spunteranno anche uno a Viareggio, un quinto a Perugia e un sesto a Foligno. Il format si estende, spazia dalla Toscana all’Umbria e occhieggia all’Emilia.
Tassello dopo tassello il Porca vacca si allarga e aumenta il numero dei locali aperti. Mette in cantiere ogni volta centinaia di assunzioni - 30 dipendenti da impiegare in ciascun punto vendita - e nel frattempo si guarda intorno, sta in campana sulla concorrenza. Perché proprio nel capoluogo, dove la sfida è partita, ecco che arriva a lunghi passi un altro temibile competitor della ristorazione veloce che corre sugli stessi binari gastronomici: l’Old Wild West.
Un gigante a confronto, che partito da Udine ha già piazzato 150 locali da nord a sud dello Stivale e a breve metterà radici a Grosseto. Loro - gli imprenditori del Porca Vacca - vanno comunque dritti per la loro strada. «Noi ci crediamo», dice subito Angelo Perla, 41 anni originario di Milano e trapiantato a Grosseto dove tre anni fa ha lanciato la sfida fondando dal nulla la Porca Vacca srl con Michele Barracu, 36 anni di Grosseto. La coppia di amici prese in affitto i locali della ex Rotaia in via Siria dall’imprenditore Pellegrini e un paio d’anni fa dette il benvenuto in società a tre nomi noti dell’imprenditoria maremmana: i fratelli Alessandro, Matteo e Barbara Croci (ex Gardenia).
Nuovi locali. Le ambizioni sono alte, e continuano a crescere se guardiamo alle pedine che si aggiungono ogni volta. Dopo i locali a Grosseto, Viterbo e Livorno «da qui a fine 2016 - dice Perla - contiamo di aprirne altri 5. Uno a Viareggio intorno a giugno; uno a Perugia a settembre; un altro a Foligno sempre a settembre-ottobre e altri due entro la fine dell’anno», di cui non è resa nota la location («ci sono trattative in corso»). Uno dei due sarà quasi sicuramente in Emilia, l’altro in Toscana. Per il 2017 Perla e soci contano di mettere a segno altre 6 aperture. Le città alle quali guardano con interesse sono Prato, Lucca, Empoli, Pistoia, Firenze e Siena. «Se troviamo fondi adatti ci piacerebbe espanderci sempre in Toscana - dice lui - in tutti i capoluoghi e nelle città di una certa importanza». Il monitoraggio è in corso, anche se la piazza non è facile. L’obiettivo è «arrivare a 30 aperture da qui al 2019».
I posti di lavoro. Le assunzioni prevedono una media di 30 persone per ogni fast food. Dunque da qui a fine 2016 (sempre che gli ultimi due locali vadano in porto) si conta di impiegare circa 150 persone. Saranno contratti a tempo indeterminato, full o part time. I curriculum saranno da inviare per mail a info@porcavacca.it o tramite il sito nella sezione dedicata. A Viareggio i colloqui partiranno tra una settimana. «L’idea - dice Perla - è sempre quella di assumere gente del posto, ma ben vengano anche dal resto della Toscana, da Grosseto piuttosto che altrove». Dunque, chi potrebbe muoversi dalla Maremma può comunque candidarsi fin d’ora per le aperture di Viareggio, Foligno e Perugia.
E la concorrenza? Tra aprile e maggio sbarca a Grosseto, in via Aurelia nord, anche l’Old Wild West, franchising tutto italiano che conta 150 attività da nord a sud e alcune aperture in Europa. La formula non è troppo diversa. Come si rapporterà il Porca Vacca con loro? «Diamo il benvenuto ai cugini - spiega subito Perla - Non possiamo certo frenare la concorrenza, che anzi fa bene e ci permette di crescere. Loro sono il primo gruppo italiano del settore e siamo fiduciosi che possano portare ancora nuovo mercato e incrementare il volume di persone che già frequentano i nostri posti. Di più, siamo anche onorati del loro arrivo perché forse, nel nostro piccolo, possiamo aver dato l’esempio che questo mercato funziona e che abbiamo fatto da apripista. Fino a pochi anni fa Grosseto non accoglieva grandi brand, era snobbata. Ora si stanno tutti accorgendo che la città sta crescendo».
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