Proteste
Invasione di moscerini, e i clienti scappano
A Orbetello orde di fastidiosi insetti provocano proteste e fuggi fuggi dai bar. L’assessore Barbini: "Purtroppo non esistono rimedi efficaci ma solo fai da te"
ORBETELLO. A Orbetello arrivano i moscerini (o “moscini”), insetti fastidiosi che il 1º di aprile - e non è stato uno scherzo - hanno letteralmente invaso le vie e i locali di Orbetello creando disagi a non finire anche alle attività commerciali.
Era già da qualche giorno che alcuni cittadini postavano sui social le foto delle ragnatele che avevano imprigionato i moscerini. Fatto sta che venerdì sera, in men che non si dica, la pagina del gruppo “ Orbetello com'è e come eravamo” è stata letteralmente riempita dalle foto, dai commenti, dalle proteste sulla presenza degli odiosi moscerini che erano entrati nelle case, si erano posati sui vetri delle gelaterie. E c’è chi ha denunciato persino un fuggi fuggi dei clienti dal bar perché invaso dagli insetti, o è stato costretto a dover spegnere la luce per non farne entrare altri.
Un tam tam che sembrava non arrestarsi con persone che lamentavano l’invasione anche ai piani alti dei palazzi.
I moscerini di per sé non sono animali molesti, non provocano punture ma sono ugualmente fastidiosi perché se finiscono nel cibo o in bocca sono tutt’altro che gradevoli.
Oltretutto sono arrivati nel momento in cui in riva alla laguna si stava discutendo delle disinfestazioni delle zanzare che sono iniziate, come aveva ricordato giorni fa l’assessore all’ambiente del Comune di Orbetello Mauro Barbini, nel mese di marzo.
Quella in atto al momento è una disinfestazione che viene fatta sulle larve in modo da non farle schiudere e non essere invasi dalle zanzare in piena estate. Appunto, una disinfestazione sulle larve delle zanzare.
Per i moscerini, come conferma Barbini, non ci sono disinfestazioni ad hoc come avviene per altri tipi di insetti.
L’assessore è al corrente di quest’ultima invasione e ha invitato le attività e i cittadini a mettere in pratica i cosiddetti “rimedi della nonna”, per esempio piccole trappole con l’aceto, per cercare di contrastare il fenomeno. «Mentre l’anno scorso siamo stati carenti con le disinfestazioni, quest’anno siamo partiti in tempo - dice - L’inverno caldo di certo non ha aiutato ma noi abbiamo fatto quello che dovevamo e lo stiamo ancora facendo intervenendo sulle larve. Voglio ricordare che anche i prodotti che vengono usati non possono essere troppo aggressivi perché ci sono dei protocolli da rispettare, quindi anche gli insetti sono diventati più resistenti ma dobbiamo attenerci alle regole».
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