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«Fuori i pregiudicati non toscani»

Ecco il piano di Carlo Vivarelli per la sicurezza e l’ordine

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GROSSETO. La sicurezza e la legalità a Grosseto? Un disastro, secondo Carlo Vivarelli, candidato sindaco di Toscana Stato. E allora serve un progetto che contribuisca a riportare legalità e sicurezza nel territorio del Comune di Grosseto.

Per Carlo Vivarelli questo progetto passa innanzitutto dall’espulsione di tutti i pregiudicati non toscani, e dei loro familiari fino al quinto grado, dal territorio comunale. Difficile capire come fare, ma questa è la prima proposta del piano. Per quanto riguarda i pregiudicati toscani, non si spende una parola: evidentemente quelli possono restare.

Poi si parla di costituire una consulta della legalità, presieduta dal sindaco, che come primo impegno avrebbe proprio quello di censire i residenti non toscani nel territorio comunale, in modo da poter accertare da dove vengano, con quali entrate vivano e con quali capitali aprano attività.

Terrorismo e mafia sono altre due piaghe su cui si concentra l’attenzione di Vivarelli. In merito al terrorismo, il candidato sindaco di Toscana Stato chiede a sindaco, prefetto e questore di informare la popolazione in merito alla presenza di terroristi islamici e di loro fiancheggiatori in Maremma e chiede di catturarli ed espellere loro e i loro familiari fino al decimo grado di parentela.

Sul fronte della mafia, Carlo Vivarelli cita i dati della commissione affari istituzionale della Regione che nel 2014, in un proprio documento, avrebbe stimato la presenza, in Toscana, di 35 tipologie di mafie.

Toscana Stato chiede allo Stato di «scendere in campo militarmente per eliminare gli aderenti a queste organizzazioni e per azzerarne la presenza nel nostro territorio».

L’altra battaglia che Carlo Vivarelli annuncia è quella contro i voucher e il caporalato in agricoltura. La proposta è di creare una commissione d’inchiesta e di indagare su tutte le aziende, non solo agricole, che hanno utilizzato i voucher. Nel mirino di Carlo Vivarelli, poi, entrano anche i richiedenti asilo che per lui sono quasi tutti «finti profughi» che sarebbero «la parte benestante delle loro popolazioni, ricchi borghesi appartenenti a famiglie agiate dei loro paesi d’origine». Insomma, il 99,9% di coloro che richiedono asilo – secondo Vivarelli – dovrebbe essere immediatamente espulso.

In chiusura, poi, per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza Toscana Stato invoca l’intervento delle truppe dell’esercito di stanza a Grosseto e propone la costituzione di una guardia civica, un’organizzazione di cittadini disarmati che controlli l’intero territorio comunale.

Enrico Pizzi

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