Sicurezza
Salva il suo cucciolo da involtino-trappola con la gommapiuma
Arcidosso: la donna ha sporto denuncia ai carabinieri L’Enpa invita a segnalare prontamente tutti i casi sospetti
ARCIDOSSO. Hanno provato a uccidere un cane con un involtino a base di carne e gommapiuma. Ma la padrona è arrivata in tempo, ha salvato il cane ed è andata dai carabinieri a sporgere denuncia.
Il fatto è successo nei giorni scorsi alle Piane del Maturo, borgata di Arcidosso che si affaccia nella strada che congiunge la cascata d'acqua d'alto ai Capenti, dove abita Giada, proprietaria di un cane di appena 10 mesi. Un cucciolone di colore marrone con striature nere che si chiama Willy. La padrona è solita lasciare libero il cane dentro il suo giardino recintato e anche il 29 pomeriggio lo ha lasciato libero nella sua proprietà, uscendo con il figlioletto. Al suo ritorno, verso le 19,30, si è accorta che il cane stava mangiando qualcosa in prossimità del cancello del giardino. La cosa è apparsa subito strana a Giada, che sa bene che il suo cane è abituato a mangiare soltanto il cibo che giornalmente lei gli somministra, in una sua propria ciotola, dentro la casa di famiglia. La donna, dunque, già preoccupata, si è avvicinata al cane e si è accorta che l’animale stava mordendo un involtino di carne legato da uno spago. Subito Giada gliel’ha tolto di bocca e ha cominciato a osservarlo. Si trattava di due fettine di carne con dentro un pezzo di gommapiuma, il tutto tenuto insieme da uno spago che era già stato ingerito in parte e che la padrona si è affrettata a sfilargli dalla bocca. Nulla, però, la donna ha potuto fare per la gommapiuma, perché qualche pezzetto il cane lo aveva già ingerito. La donna è preoccupatissima, perché il problema della gommapiuma è che si gonfia a contatto con l'acqua e può provocare un’occlusione. Può fare anche reazione con i succhi dello stomaco, diventando dura e difficile da togliere. E senza interventi immediati, anche chirurgici, a volte può diventare letale per l'animale che l'ha ingerita.
Giada ha chiamato subito i Carabinieri che sono arrivati alle Piane del Maturo per il sopralluogo e si è rivolta anche all'Enpa amiatina guidata da Lara Banchini. La responsabile ha assicurato un pronto monitoraggio in zona e ha consigliato alla proprietaria del cane di fare denuncia ai Carabinieri di quanto successo. Cosa che Giada aveva provveduto già di per sé a fare, sollecitata anche dal fatto che nella casa vive un bambino e sarebbe davvero pericoloso se accadesse che il piccolo fosse incuriosito a toccare i bocconi.
In ogni caso per questa volta è andata bene, perché pare che Willy non abbia riportato conseguenze dalle piccole quantità di gommapiuma ingerite.
Lara Banchini, che dirige l'Enpa zona Amiata grossetana dice: «Sarà mia cura e cura di tutte le volontarie dell'Enpa, monitorare la zona dove il fatto è avvenuto. Certamente non potremo ispezionare i giardini privati (per quello invitiamo a farlo gli stessi proprietari dei cani) ma cercheremo di porre la massima attenzione alle aree pubbliche. E con particolare riferimento a quelle frequentate dai bambini. In ogni caso, dal canto nostro, invitiamo tutti coloro che dovessero trovare pezzi di cibo sospetti, a segnalarlo alle autorità competenti».
Intanto sembra che poco prima del ritrovamento dell'involtino gettato al cane alle piane del Maturo, sia stato visto qualcuno aggirarsi attorno al giardino. Le indagini cercheranno di appurare l’identità di questa persona e di capire se vi sia un’attinenza tra la sua presenza e l’involtino che rischiava di essere letale.
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