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Grosseto

«Grosseto libera!» Felicioni ci riprova

«Grosseto libera!» Felicioni ci riprova

L’architetto e consigliere comunale uscente tenta per la seconda volta la scalata alla poltrona di sindaco con la sua civica Oggi per Domani

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GROSSETO. Aula gremita, scranni occupati come per una seduta di consiglio. Il civico Massimo Felicioni tenta il bis dopo il buon risultato di cinque anni fa e il successo (con Diego Cinelli) a Magliano in Toscana.

Ieri la lista “Grosseto oggi per domani” ha debuttato circondata da entusiasmo e curiosità. Tra gli ospiti anche altri due candidati a sindaco: Carlo Vivarelli del Movimento Toscana Stato e Stefano Carotta di Lega Toscana. Felicioni, introdotto dalla coordinatrice dell’associazione Grosseto Oggi, Valentina Ciacci, fin dalle prime parole, ha insistito sullo slogan “Grosseto libera”, proponendo un modello manageriale per amministrare la città dopo l’esperienza in consiglio degli ultimi cinque anni.

«Dal 2011 a oggi – ha ricordato la Ciacci – abbiamo visto condivisi, da parte della maggioranza, solo alcuni punti del nostro programma, che però resta ancora attuale, vista l’inoperosità dell'amministrazione uscente». E per continuare il lavoro cominciato cinque anni fa, Grosseto Oggi per Domani si ripresenta appunto alle amministrative 2016 con il sostegno di Cepi (la Confederazione europea delle piccole imprese), l’associazione sindacale e professionale autonoma che difende gli interessi delle aziende con meno di 10 dipendenti, cioè la vera spina dorsale del sistema economico italiano; e poi le federazioni Fiam (Federazione arti e mestieri) e Unaat (Unione nazionale ambiente e agriturismo), rappresentate in Maremma dall’associazione Grosseto Pmi. Un sostegno in linea con il programma del candidato sindaco.

«Per amministrare Grosseto – ha detto Massimo Felicioni – occorre un modello manageriale, basato su conoscenza, meritocrazia, partecipazione e rapporti a 360 gradi sul versante regionale, nazionale e internazionale con le istituzioni e il mondo del lavoro».

Lo slogan della campagna elettorale, come detto, sarà Grosseto libera. «Non abbiamo bisogno di burocrati e meri esecutori della volontà dei governi regionale e nazionale, che poco o nulla conoscono dei problemi di Grosseto – spiega Felicioni – bensì di persone che abbiano a cuore la nostra città e vogliono una Grosseto libera. Deve tornare a essere una comunità con regole certe e rispettate, che restituiscano sicurezza ai cittadini». Il programma elettorale sarà approfondito nel dettaglio nelle prossime settimane. Felicioni ha fatto cenno alla volontà di investire a Marina di Grosseto, di far diventare Principina la porta del Parco regionale della Maremma: «In questo senso abbiamo sostenuto con il nostro voto sia la realizzazione del ponte sull’Ombrone, in fase di appalto, che altre misure presenti nel bilancio di previsione e nel piano delle opere pubbliche».

Nel corso della conferenza stampa sono arrivate parole di biasimo per il Movimento Cinque Stelle: «Non mordono e soprattutto fa acqua il loro modello di partecipazione». Felicioni ha anche presentato alcuni candidati e sostenitori della sua civica, come il senegalese Moustafa Seik e il disabile Gabriele Lattanzi: «Ragazzi che non mollano mai».

«Vogliamo il centro marino di riabilitazione a Marina e sosteniamo il progetto di salvamento di Paolo Fratangeli e Marco Merelli – ha concluso Felicioni – applicato su tutta la costa maremmana. Si tratta di un servizio determinante e vincente sotto il profilo della salute e della sicurezza, della qualità della vita e del turismo».

Gabriele Baldanzi

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