Sicurezza
Gori: «Gli altri? Fotografia del vecchio»
Il candidato pentastellato ne ha per Mascagni e Vivarelli Colonna: «Il Pd è fuori dal ballottaggio»
GROSSETO. Tra i due litiganti il terzo se la ride. Così, mentre ieri il centrosinistra e il centrodestra si prendevano a schiaffi accusandosi reciprocamente di mascherare il vecchio della politica dietro nuovi candidati sindaci, il Movimento 5 Stelle non perde l’occasione per intervenire, dando per una volta ragione a entrambi: nella gara a chi più rappresenta il vecchio, scrive in sostanza Giacomo Gori (candidato sindaco del Movimento), Mascagni e Vivarelli Colonna pari sono.
Gori parte da Mascagni, e in particolare dalle primarie che il candidato M5s definisce «omicidio politico». La vittima sarebbe ovviamente Borghi, ma Gori precisa: «Lungi da noi il pensiero di difendere personaggi a dir poco discutibili per operato amministrativo e visione delle cose. Ma non è possibile tacere. Non è possibile non ricordare a Mascagni e soprattutto ai cittadini le foto che ritraevano Mascagni stesso esultante a poche ore dalla conclusione dello scrutinio delle primarie. Lì, in quel ritratto di famiglia, c’erano tutti. Ne citiamo solo un paio, Loriano Valentini e Giovanna Stellini. Come dire, il nuovo che avanza. È con questa squadra, affiancata da Marras, Biliotti, Bonifazi, Goretti, Giorgi e altri che Mascagni ha vinto contro Borghi. Lo stravecchio che batte il vecchio»
Lo stesso Mascagni, attaccando il centrodestra, aveva criticato l’M5s, tacciato di «assemblearismo permanente e inconcludente». E Gori non la manda giù: «Mascagni – scrive – è consapevole che il Pd resterà fuori dal ballottaggio. Dunque aggredisce. A lui rivolgiamo dunque un caloroso invito: si documenti. Studi. Studi i metodi di assemblea del M5s, la costruzione degli atti, le riunioni che portano alla nascita di testi che vengono poi portati puntualmente in consiglio comunale. Anziché limitarsi a premere bottoni in aula, studi il processo partecipativo del M5s, gli sarà utile quando nella prossima consiliatura vorrà proporre - da consigliere, ovvio - atti e idee. Ma soprattutto la smetta di vendersi per il cambiamento. I grossetani non sono stupidi. E certe immagini, come le foto del post primarie, le ricordano e le ricorderanno bene. Anche tra due mesi».
E il centrodestra? «Per quel che riguarda Vivarelli Colonna – commenta Gori – c’è poco da dire: la foto con Berlusconi parla da sola. Come può, ci domandiamo, il candidato del centrodestra vendersi per novità civica e poi cercare la benedizione di certe figure della vecchia partitica? Come può dichiararsi uomo sopra i partiti e poi andare a braccetto di numerose sigle di partito? Come può pretendere di presentarsi come novità e magari essere creduto? La città è piccola. E tutti siamo consapevoli che, seppur relegati temporaneamente (e ad arte) nel dimenticatoio, i soliti personaggi del centrodestra locale sono lì, a un passo. Tutti pronti a rientrare in scena. Ma attenzione, a piazze piene (e alla sbornia mediatica frutto di centinaia di milioni di lire gettate al vento) spesso sono seguite urne vuote. La storia insegna».
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