Il Tirreno

Grosseto

Fotografato nudo in casa dell’amica

Fotografato nudo in casa dell’amica

Professionista querela e l’ex di lei è sotto accusa per interferenza nella vita privata

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sul cellulare dell’amica dalla quale era a cena erano comparse un paio di foto: vi era ritratto lui, nudo, conosciutissimo professionista cinquantenne, ritratto poco prima nella stessa casa in cui stava mangiando. A scattare le foto era stato, secondo l’accusa, l’ex marito di lei, che si sarebbe appostato fuori dalla porta finestra. Sentitosi danneggiato - anche perché l’ex aveva mostrato le foto al padrone di casa - il professionista aveva sporto querela.

Impossibile trovare una conciliazione, il contenzioso è approdato davanti al giudice Giovanni Muscogiuri. Interferenza illecita nella vita privata l’accusa per la quale si è aperto il processo nei confronti di un artigiano grossetano, ieri non comparso all’udienza e difeso dall’avvocato Ilaria Vichi. Si è presentato invece, e ha parlato, il professionista. E ha spiegato che quella sera (novembre 2013) aveva incontrato l’amica con la quale aveva soltanto rapporti di conoscenza e amicizia e che lei l’aveva invitato ad andare a cena: lui aveva accettato dopo aver avuto assicurazioni che i figli di lei non c’erano e così si era presentato, dopo aver giocato una partita a tennis. «L’impianto doccia era rotto e così chiesi alla mia amica di poter fare la doccia da lei. Mentre ero sotto l’acqua sentii colpi e urla e aprii la porta. Sentii dire “vieni fuori uomo di m...”. Lei mi spiegò cosa era successo e si lamentò della persecuzione dell’ex: era preoccupata. Ci mettemmo a cena e poco dopo arrivò sul cellulare di lei un messaggio whatsapp con foto di me che uscivo nudo dal bagno». Il professionista, assistito come parte civile dall’avvocato Romano Lombardi, ha riconosciuto le foto dei luoghi, una villetta alla periferia del capoluogo.

Dopo la querela, i carabinieri della Procura effettuarono una perquisizione e sequestrarono all’artigiano lo smartphone: all’interno c’erano ancora le foto, cinque quelle trovate. Fu lo stesso ex a mostrarle ai carabinieri. «Vi era raffigurata una persona facilmente riconoscibile, si vedeva lui in piedi mentre parla davanti allo specchio, nudo - ha detto uno dei sottufficiali che aveva seguito le indagini - Facemmo una ricognizione dei luoghi e capimmo che le foto erano state scattate dalla porta finestra».

Sentito in aula dal viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera anche il proprietario della casa di cui la donna era ospite. L’uomo, un commerciante, ha spiegato che l’artigiano gli aveva mostrato delle foto: «Mi disse “guarda un po’ cosa succede in casa tua” e riconobbi l’uomo, che è anche mio cliente». Come fece l’ex ad arrivare fino alla porta finestra? «Il cancellino è sempre aperto e non credo che sia un problema entrare nel condominio. Sì, lui era entrato dentro, fino al portico».

Il processo è stato aggiornato a luglio: dovrà essere sentita anche la donna.

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa