La manifestazione
Sindacati in piazza per giovani e pensionati
Cgil, Cisl, Uil fanno fronte unico, volantinaggio in cinque comuni e manifestazione a Grosseto
GROSSETO. Ci saranno manifestazioni e iniziative in tutta la Maremma – domani – per la mobilitazione a livello nazionale di Cgil, Cisl e Uil: “Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani”.
Vediamo l’agenda messa a punto dai confederali maremmani: a Follonica, Orbetello, Gavorrano, Massa Marittima, Manciano ci sarà ovunque attività di volantinaggio, mentre la manifestazione di “tenuta” provinciale si svolge la mattina a Grosseto in piazza della Vasca (Prefettura).
In tutta la Toscana saranno molte le iniziative dei sindacati per chiedere di cambiare la Riforma Fornero e di mettere un freno agli effetti di essa.
Volantinaggi, presidi, manifestazioni, assemblee pubbliche, ma anche musica e, a Prato, donazione del sangue, sono le iniziative messe in campo da Cgil, Cisl e Uil della Toscana per la giornata di mobilitazione nazionale per cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani.
Con le iniziative di domani i sindacati rilanceranno la piattaforma unitaria con la quale si chiede di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani, tutelare le pensioni in essere e rafforzare la previdenza complementare.
Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre pensioni dignitose per i giovani, per i lavoratori precari e discontinui, accesso flessibile al pensionamento, il riconoscimento del lavoro di cura (a cui sono spesso destinate le done, anche le giovani donne) e la diversità dei lavori.
«Il Governo – dicono i sindacati – finora non ha voluto aprire un confronto sul tema pensioni». È di un anno fa la sentenza con cui la Corte Costituzionale bollava come illegittima la norma Fornero, inserita nel Salva Italia dell’allora Governo Monti e che bloccavalo stop alla rivalutazione delle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps; quindi è arrivata la “pezza” del governo con l’una tantum giudicata beffa .
«Ad aggravare il quadro – si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil Toscana – è partito un attacco anche alle pensioni di reversibilità e prosegue una discussione che, in assenza di una proposta governativa, continua ad aver al centro l’obiettivo di scaricare il costo di qualunque modifica per intero sui lavoratori. E tutto ciò si verifica mentre i problemi diventano sempre più acuti sia sul versante dell’occupazione giovanile che su quello della condizione di lavoro di chi svolge occupazioni pesanti e faticose, di chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, di chi il lavoro lo perde e rimane privo di reddito».
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