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Quelle «vecchie facce conosciute» rinfacciate dai due schieramenti

Quelle «vecchie facce conosciute» rinfacciate dai due schieramenti

GROSSETO. Mascagni e Vivarelli Colonna: i due candidati sindaco di centrodestra e centrosinistra a confronto. Mascagni. «Dal 2008 a oggi la città è riuscita a rimanere vivibile nonostante la...

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GROSSETO. Mascagni e Vivarelli Colonna: i due candidati sindaco di centrodestra e centrosinistra a confronto.

Mascagni. «Dal 2008 a oggi la città è riuscita a rimanere vivibile nonostante la durissima crisi economica e l’impressionante riduzione delle risorse a disposizione del Comune. La città è retrocessa ovviamente, ma chi ha amministrato è riuscito nonostante tutto a tenere in piedi la casa comune. E siccome i tempi duri non sono finiti, non prometterò tutto e il contrario di tutto a tutti quanti. Centrodestra e M5s dicono che tutto è andato per il peggio, perché devono legittimarsi agli occhi dei cittadini. Io dico che poteva andare molto peggio, e che se non è successo forse qualche merito ce l’ha avuto anche chi ha amministrato. Io c’ero e ricordo benissimo che ci sono voluti almeno tre anni, dal 2006 al 2008, per rimettere in sesto il bilancio che avevano lasciato. Molti di coloro che si nascondono oggi dietro Vivarelli Colonna, dal 1997 al 2006 avevano ruoli di primo piano nell’amministrazione e hanno svuotato le casse del Comune». Ora alle elezioni i grossetani avranno tre opzioni: «il ritorno delle logiche che hanno governato la città dieci anni fa, con in più una destra incattivita dalla crisi e dal fenomeno delle migrazioni. L’assemblearismo permanente, solo formale e temo inconcludente dei Cinque Stelle. L’affidabilità di un centrosinistra che pur fra mille difficoltà e la crisi sta tenendo in piedi questo Paese».

«È mia profonda convinzione che le nostre comunità abbiano bisogno di unità - dice Mascagni - La logica individualista, dominante in questi decenni, ha mandato in crisi ogni realtà più ampia dell’individuo; si fa fatica a vedere la realtà nel suo insieme. Finché le cose andavano bene, il sistema ha retto; la crisi economica ha mostrato i limiti di questo paradigma e ed ora siamo più incattiviti ed impauriti. Se non riusciamo a ricomporre la complessità dentro un quadro unitario (non uniforme), rimangono solo le contrapposizioni: residenti del centro storico contro esercenti e giovani, italiani contro stranieri etc. C’è bisogno di unire; di fare sintesi della complessità in un progetto politico che tenga conto di tutto; questa cosa ha un nome antico, che io considero sempre attuale: bene comune. Per far questo non è sufficiente un sindaco bravo, ma occorre che tutta la classe dirigente (non solo politica) di una città si muova in questa direzione. Per questo dico sempre che al pronome io dobbiamo sostituire il pronome “noi”.

Vivarelli Colonna. «Regista di un film muto e in bianco e nero. Questo potrà essere al massimo Lorenzo Mascagni, se mai dovesse diventare sindaco di Grosseto; pericolo, quest’ultimo, che vogliamo scongiurare con tutte le nostre forze. Il torcicollo che pare aver colpito il candidato del Pd, così impegnato a guardare dietro e indietro, è sintomo di un esercizio che dovrebbe praticare con più oculatezza, guardando chi c’è alle proprie spalle. Dietro Mascagni ci sono tutti quei signori che, per decenni, hanno deciso le sorti della città avendo ben poco a cuore il benessere di Grosseto e dei grossetani. C’è un sistema di potere grigio, ramificato e incancrenito di cui lui è strumento ultimo, appena una protesi senza autonomia. Il compagno Mascagni dovrebbe dedicarsi al compito più salvifico di rendersi conto di ciò cui ha dovuto assistere in 10 anni di silenziosa presenza sui banchi della maggioranza in consiglio comunale. Dovrebbe avere il coraggio di denunciare e combattere un sistema che ha reso più povera la città sotto tutti i punti di vista. Se non farà così, diventerà lui stesso complice e colpevole. Noi vogliamo rompere questo potere sclerotizzato ed egoista che fa il bene di pochi per restituirlo ai cittadini; ai numerosi cittadini che affollano ogni giorno di più gli incontri pubblici in cui Vivarelli Colonna spiega la città che sarà quando Viva Grosseto sarà al governo del Comune. Perché solo Vivarelli Colonna ha la forza per guidare la città verso un benessere reale e diffuso. Il cambiamento può arrivare solo dalla novità di un candidato competente e appassionato, libero da quelle logiche clientelari e partitocratiche che hannoportato in rovina Grosseto. I cittadini sapranno distinguere e votare di conseguenza».

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