Il Tirreno

Grosseto

Lesioni con una stampella Ex consigliere a giudizio

Davanti al giudice un episodio avvenuto nel salone di un’autofficina Prima uno sputo, poi il colpo. Ma sulla ricostruzione è battaglia tra le parti

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SORANO. Il contenzioso è aperto. Davanti al giudice penale e davanti a quello di pace. Di fronte ci sono Marcello Ronca, 72 anni, imprenditore del settore meccanico, e Maurizio Nucci, 47 anni, già consigliere comunale. Quest'ultimo è imputato davanti al giudice De Vincenzi per lesioni nei confronti del primo, a colpi di stampella, e anche per calunnia, perché avrebbe dichiarato falsamente in una querela di essere stato colpito a una gamba infortunata con un calcio proprio da Ronca in quella stessa circostanza.

"Abbiamo capito che non c'è amicizia", ha sottolineato il giudice per stemperare uno dei momenti più caldi dell'udienza, quando le parti si sono confrontate nella ricostruzione dell'episodio contestato, avvenuto il 2 ottobre 2013 nel salone della rivendita-officina "Nuovautomobile" di Graziano Savelli, a San Quirico di Sorano. E invece in precedenza, e per tanto tempo, c'erano stati amicizia e rapporti di lavoro; poi i rapporti si erano guastati ed erano cominciate le querele. Secondo l'accusa, Nucci avrebbe colpito alla tempia destra Ronca, utilizzando una stampella di cui si serviva per camminare in quel periodo. Un trauma cranico non commotivo ma con escoriazioni e un trauma cervicale, con prima prognosi di 5 giorni. Ronca aveva sporto querela precisando che le controversie andavano avanti da due anni prima e che c'era anche stata un'aggressione, nel 2011. E che quel giorno Nucci, che era in compagnia di un amico, gli avrebbe detto "tanto te la faccio pagare" prima di ricevere uno sputo e di brandire la stampella.

Le circostanze sono state ripetute in aula dallo stesso Ronca, costituitosi parte civile con l'assistenza dell'avvocato Yuri Forgione. Interrogato dal viceprocuratore onorario Pamela Di Guglielmo come anche dal difensore di Nucci, Alessia Rurio di Firenze, Ronca ha riferito ciò che era successo. Sentiti come testimoni anche il titolare della rivendita, un meccanico e un cliente. Tutti più o meno d'accordo sul luogo in cui era avvenuto l'alterco, cioè in prossimità dell'ingresso del salone, dove i due si erano incontrati. Rurio ha chiesto ai testimoni di precisare se avevano visto lo sputo, se avevano visto Nucci colpire Ronca con la stampella (e se ne aveva una o due), se avevano visto Ronca colpire Nucci alla gamba. Testimonianze non sempre complete anche a causa del tempo passato, della distanza dalla quale era stato percepito l'inizio della lite, della presenza di auto nel mezzo. Ronca era stato comunque visto asciugarsi dallo sputo e sanguinare dalla fronte. Solo un testimone ha detto di aver visto la stampella colpire la testa di Ronca.

Il processo non è finito: dovranno essere sentiti altri tre testimoni. La prossima udienza è fissata per novembre.

Pierluigi Sposato

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