Il Tirreno

Grosseto

Far Maremma accende lo scontro

di Giulia Sili
Far Maremma accende lo scontro

Passa la ricapitalizzazione della società ma Galeotti attacca: «È un baraccone da tenere in piedi»

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MASSA MARITTIMA. Mattinata tesa quella di ieri a Massa Marittima dove è stata discussa la ricapitalizzazione del gal Far Maremma sia in sede di consiglio dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere che in sede di consiglio comunale.

La ricapitalizzazione di Far Maremma – la società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro nata nel 2002 dall’accorpamento del Gal Consorzio qualità Maremma e del Gal Amiata, con iniziative indirizzate al reperimento dei finanziamenti al fine di incrementare lo sviluppo economico, culturale e occupazionale nel territorio della provincia di Grosseto – ha infatti trovato oppositori in entrambe le assemblee.

Nel palazzo dell’Unione dei comuni è stato votato il cambio di statuto del Gal, mentre la ricapitalizzazione è stata semplicemente argomento di discussione, in quanto l’Unione dei Comuni non parteciperà di fatto con un apporto economico al riassestamento della società. Si sono comunque trovati d'accordo sull’utilità effettiva della società i tre sindaci di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri, mentre Fiorenzo Borelli, capogruppo di Massa Comune si è detto contrario ad una ricapitalizzazione ritenuta troppo affrettata e lacunosa.

Ma se nel consiglio che si è svolto di prima mattina presso il palazzo dell’Unione dei Comuni i toni si sono mantenuti pacati, così non è stato per il consiglio comunale delle 11, dove il consigliere di Massa Comune Gabriele Galeotti ha letto una nota che ha sollevato molte polemiche.

Per il sindaco Marcello Giuntini la società «è strategica per il ruolo che svolge ed è quindi necessario permetterle di restare in vita»; per questo è stato deciso di ricapitalizzarla per le 11 quote appartenenti al Comune ed è stato inoltre predisposto che, qualora non venissero sottoscritte tutte le quote previste dagli altri soci, il Comune potrà addossarsene altre 7, fino ad un massimo di 4.900 euro. «Il Gal negli anni passati è stato utilissimo per il reperimento di fondi da destinare sul territorio – ha detto Giuntini – abbiamo ricevuto un finanziamento di 80.000 euro per la riqualificazione dei servizi dell’area mercatale, quasi 100.000 euro per la sistemazione del secondo stralcio delle mura civiche di via Massetana nord e altri investimenti su tutto il territorio comunale, per un totale di oltre 400.000 euro. E come noi tutti gli altri Comuni. Se ci viene chiesto un investimento di 10.000 o 15.000 euro bisogna anche guardare a quello che abbiamo ricevuto in passato da quella società e a quello che potrà fare da domani per noi». Di tutt’altro avviso è stato il consigliere Galeotti che nella nota letta in consiglio, e ritenuta molto offensiva dai consiglieri di maggioranza, ha ribadito la sua contrarietà, e quella di tutto il suo gruppo, alla mozione presentata. Galeotti ha accusato la maggioranza di avere tornaconti economici verso la riuscita del Gal Far Maremma, ritenuto un «ulteriore baraccone da tenere in piedi». Accuse, queste, ritenute del tutto infondate da parte del consiglio.

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