Il Tirreno

Grosseto

Erosione, soldi dalla Regione

di Giovanna Mezzana
Erosione, soldi dalla Regione

Firenze stanzia 26 milioni di euro per un piano coste. Ecco cosa ne pensano i balneari

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GROSSETO. È conto alla rovescia per chi fa impresa in spiaggia. È attesa per la metà di aprile la delibera con cui la giunta toscana dà operatività a un nuovo piano per la salvaguardia della costa: da Marina di Carrara a Capalbio. In ballo ci sono quasi 26 milioni di euro e il provvedimento presumibilmente stabilirà anche la ripartizione territoriale dei finanziamenti: quanto andrà a chi. I soldi potranno essere impiegati per risolvere l’annoso problema dell’erosione. C’è chi preferirebbe risorse da spendere al servizio del marketing e della promozione della Maremma, ma si mette una mano sulla coscienza: «Noi non abbiamo problemi di erosione – dice Alessandro Beri, presidente dei balneari di Grosseto, trenta associati tra Marina e Principina – ma è giusto che le risorse vengano impiegate per i colleghi più sfortunati». E più a sud, nel lembo estremo della costa toscana, gli imprenditori della sabbia hanno già risolto il problema. La liquidità che arriva da Firenze potrebbe invece cambiare la vita a chi fa impresa sulla battigia di Castiglione e Punta Ala, Ansedonia e soprattutto della Giannella.

Qui Capalbio. Era la primavera 2010 quando una devastante mareggiata si divorò l’Ultima Spiaggia: si portò via un pezzo di stabilimento. Oggi è tutta un’altra storia: c’è una profondità di arenile di circa 35 metri (su 150 metri di frontale): e non è male per un tratto di costa tradizionalmente martoriato dall’erosione. «Mai avuta una spiaggia così in trent’anni di attività – dice Adalberto Sabatini, uno dei soci-gestori “della spiaggia dei vip” – Incrociamo le dita perché abbiamo subito le peggiori mareggiate a maggio». Se abbia funzionato il geotubo – posizionato qui nel 2010 approfittando del cantiere anti-erosione aperto a Macchiatonda e del ribasso d’asta frutto dell’assegnazione di questi lavori – o una mano pietosa dal cielo Sabatini non lo sa; sta di fatto che dopo il geotubo e due ripascimenti nel 2011 e nel 2012 (che si è pagato il gestore privato) il problema è risolto, e all’Ultima Spiaggia l’arrivo dei soldi stanziati dalla Regione non è questione di vita o di morte. «Ci interessano comunque – dice Sabatini – per il bene del territorio perché non vogliamo lavorare sulla sfortuna degli altri, ma ci sta a cuore il fatto che il turista possa scegliere dove andare». Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Roberto Dominici, patron di Macchiatonda: «I geotubi – dice – stanno funzionando benissimo – Consentono il ricambio d’acqua ma bloccano le correnti sul fondale che sono responsabili dell’erosione. Ora però bisognerà fare un po’ di manutenzione dei geotubi (mai fatta) e le risorse della Regione potrebbero essere impiegate proprio per questo: è l’auspicio».

Qui Castiglione. Anche a Punta Ala e sulla spiaggia di Castiglione della Pescaia si sono sempre fatti i conti con il fenomeno dell’erosione. Qui ci sono due progetti pro costa: uno per Punta Ala e uno per Castiglione. «La Regione – nota il sindaco Giancarlo Farnetani, appena uscito da un incontro con gli operatori del settore – finanzierà progetti cantierabili. E il nostro obiettivo è arrivare a settembre con entrambe le progettazioni concluse. Si tratta non di soluzioni-tampone, ricorrendo alle quali siamo andati avanti in questi anni, ma di interventi definitivi, che possano risolvere il problema una volta per tutte».

Qui Orbetello. Benvengano i finanziamenti regionali, «ma nel frattempo – osserva Mauro Barbini, assessore orbetellano all’ambiente – dovremmo programmare e fare interventi di somma urgenza». Il suo pensiero va ad Ansedonia dove il mare si è mangiato 10-15 metri della spiaggia della Capannuccia; alla Feniglia-lato Ansedonia; e soprattutto alla Giannella, dove – a metà litorale – l’acqua è arrivata a lambire i muri di recinzione delle villette.

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