Finanza
Pezzi di centrodestra con Marchi
A Scansano Iozzelli (Forza Italia) e Riva (ex Pri) annunciano l’appoggio al candidato sostenuto anche da Mazzuoli e Marras
SCANSANO. A due mesi dal voto a Scansano si delineano gli schieramenti politici. E ancora una volta il comune collinare diventa laboratorio politico, con improbabili alleanze, ribellioni agli ordini di scuderia, centrodestra e centrosinistra che si mischiano e si confondono.
Ieri, per esempio, due esponenti del centrodestra – Gianni Iozzelli (coordinatore locale di Forza Italia) ed Enrico Luigi Riva (già consigliere comunale di opposizione in quota Pri) – dopo aver ascoltato alcuni imprenditori e cittadini della stessa area, hanno annunciato il proprio sostegno a Francesco Marchi, da due anni assessore della giunta Tosi (a Verona), che proprio in queste settimane sta lavorando alla creazione di una lista civica trasversalissima, priva di simboli partitici.
«Vista la situazione in cui versa il Comune di Scansano – scrivono Iozzelli e Riva, molto critici verso l’amministrazione Cavezzini – e viste le competenze di Marchi, siamo fiduciosi che si possa trovare un accordo di rappresentatività e parità di forze nella nascente lista, senza il quale si renderebbe impossibile il nostro appoggio. Ci rendiamo quindi disponibili a un ragionamento per il bene del paese e delle frazioni, invitando a una riflessione in questo senso tutti i partiti del centrodestra».
Per Riva e Iozzelli, insomma, l’opzione Marchi rappresenta un’opportunità valida a prescindere da come e dove è nata la candidatura. Ma dove è nata la candidatura Marchi? Questo nome era già venuto fuori nel 2011, quando Marchi sostenne, da segretario del Comune di Verona ma scansanese doc, simpatizzò per la lista dell’imprenditore del vino Florio Terenzi. E anche stavolta c’entra il Morellino.
Il nome di Marchi, infatti, nasce sull’asse Benedetto Grechi – Gianluca Mazzuoli – Leonardo Marras. Sia il “padrone” della Cantina dei vignaioli, sia il capogruppo del Pd in Regione Toscana hanno da anni buoni rapporti con Flavio Tosi (che da queste parti ci viene a caccia), conoscono le qualità di Marchi e qualche mese fa, una volta preso atto del passo indietro della sindaca uscente Sabrina Cavezzini, avrebbero dato l’ok a questa ardita operazione. Suggellata dal commissario del Pd scansanese, Roberto Fenili, che Marchi lo conosce dai tempi della Margherita.
Nel frattempo anche l’ex primo cittadino Marzio Flavio Morini (che, in attesa di chiudere i conti con la magistratura, gode ancora di stima e consenso sul territorio) è entrato nella partita. Poi è iniziato il tampinamento di alcuni elementi del centrodestra.
Ma non tutti sono disposti ad ammassarsi su Marchi. Il leader della minoranza in consiglio, Francesco Tenucci, farà comunque corsa a sé. Sostenuto, probabilmente (l’ufficialità arriverà a giorni), da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Una bandiera di coerenza, il Tenucci. La sua sarà, come cinque anni fa, una civica «aperta a tutti coloro – spiega – che non vogliono rassegnarsi a questi accordi sotto banco, a soluzioni che non gioveranno a Scansano e riporteranno in auge personaggi che hanno già scritto pagine di storia locale da dimenticare».
E anche nel Pd, a quanto si racconta, ci sono forti mal di pancia. Gian Carlo Tenerini, già vicesindaco ai tempi di Morini, si starebbe organizzando per fare ditta in proprio, nonostante i richiami da parte dei livelli provinciali del partito. Insomma, il quadro è in evoluzione. Non sono esclusi risvolti clamorosi, altri colpi di scena. Per esempio un ripensamento della stessa Cavezzini, qualora saltasse la candidatura di Marchi, che da un lato avrà, almeno il primo anno, poco tempo per stare a Scansano, dall’altro pretende giustamente una convergenza bipartisan sul suo nome.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
