Pd contrario al progetto di Piazza delle Meraviglie
PORTO SANTO STEFANO. Piazza delle Meraviglie sotto i riflettori del Partito democratico. La segreteria argentarina del Pd si esprime in maniera negativa sul progetto relativo alla rivalutazione della...
PORTO SANTO STEFANO. Piazza delle Meraviglie sotto i riflettori del Partito democratico. La segreteria argentarina del Pd si esprime in maniera negativa sul progetto relativo alla rivalutazione della piazza di Porto Santo Stefano e delle relative modalità con cui è stato pianificato il lavoro.
«La giunta comunale – dicono dal Pd – persevera nel suo modello di amministrare che prevede progetti insensati e di dubbia utilità, con ingenti spese di denaro pubblico. Abbiamo già espresso la nostra opinione sul progetto di via Roma, che prevede la riduzione dei posti auto per vedere aumentati di pochi centimetri i marciapiedi e che, con molta arroganza, è stato portato avanti nonostante più di mille firme raccolte di cittadini contrari. Cittadini che si sono sentiti anche dire dal nostro sindaco “pazienza, vorrà dire che chi verrà dopo di noi potrà rifare i marciapiedi”, alla barba dei 240.000 euro spesi».
Adesso il Comune ha stanziato 480.000 euro per il progetto della “spiaggia in piazza”, il quale, dicono dal Pd, «prevede tutt’altro che la sua riqualificazione (di cui ci sarebbe veramente bisogno) e che non vede il coinvolgimento anche delle aree private, cosa che avrebbe abbattuto i costi di realizzazione della stessa. Siamo convinti che un serio progetto non possa partire da un’idea tristemente tratta da una foto ritoccata male con Photoshop, ma debba prevedere una seria riflessione sull’intervento da realizzare e sulle funzioni che deve avere quella che, ad oggi, purtroppo una piazza non è. Piazza dei Rioni, infatti, dovrebbe essere il luogo dell’incontro e della memoria e non un’accozzaglia di piantumazioni, aiuole e una finta spiaggia. Riguardo quest’ultima, poi, il nostro sindaco sarà disposto a firmare un’ordinanza di balneazione nello specchio acqueo portuale?».
Il Pd chiede dunque di rivedere il progetto «tenendo in considerazione questa volta il volere dei cittadini, che riteniamo giusto coinvolgere nella scelta di un intervento così importante utilizzando anche uno strumento di partecipazione pubblica più volte ostentato ma mai utilizzato dal nostro sindaco, come il referendum».
Andrea Capitani
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