La discarica è in attesa dei fondi dal ministero
ISOLA DEL GIGLIO. Continua a tenere banco il problema della bonifica della discarica de Le Porte all’isola del Giglio e dei 2 milioni e 800.000 euro di finanziamento persi dalla Comunità Europea che...
ISOLA DEL GIGLIO. Continua a tenere banco il problema della bonifica della discarica de Le Porte all’isola del Giglio e dei 2 milioni e 800.000 euro di finanziamento persi dalla Comunità Europea che ha inserito la discarica isolana fra quelle sottoposte a procedura di infrazione.
Per la struttura, «sito dismesso e non discarica abusiva», come tiene a precisare Sergio Ortelli, sindaco dell’isola, è prevista una bonifica per la quale il primo cittadino sta aspettando fondi dal ministro dell’ambiente Galletti. «È un progetto sul quale abbiamo messo le mani nel 2009 – spiega Ortelli - Nel marzo del 2015 avevamo tutti i titoli per bandire la gara, un bando grande per un Comune come il Giglio perché era un bando da 2 milioni e 800.000 euro. Il problema era che il piano economico prevedeva fra gara ed esecuzione dei lavori, 16 mesi, e non avremmo fatto in tempo a finire tutto entro il 31 dicembre del 2015». Ortelli ricorda che sulla discarica c’è stato il problema dei rimpalli fra il Comune e Sei Toscana e anche la bonifica bellica. «I problemi dei piccoli Comuni però non sono compresi. La Comunità Europea li ha capiti solo quando abbiamo chiesto una proroga di 8 mesi entro i quali avremmo chiuso tutto. La Comunità Europea in maniera perentoria – sostiene Ortelli – non ce li ha concessi senza pensare cosa aveva subito il Giglio gli anni precedenti». Il sindaco era andato a bussare alla porta del ministero che gli aveva teso una mano. «Il ministro Galletti aveva dato la sua disponibilità al finanziamento chiedendo però delle analisi per valutare se il sito fosse o meno inquinato. Le analisi sono state fatte, a queste sono seguite anche quelle dell’Arpat e tutto era pronto a ottobre ma i soldi del ministero non erano più disponibili». Il sindaco non demorde e si fida dell’aiuto e della parola che gli ha dato il ministro. Molto critica invece la sua posizione sulla comunità europea. «Non concedendo la proroga la Comunità Europea ha messo in ginocchio un Comune che ha riscattato un paese. In questi cinque anni io ho lavorato molto a questa situazione ma ne abbiamo dovuti fare molti di appalti che ci hanno rallentato. Sono fiducioso che il governo aiuterà l’isola che per fare bene l’operazione Concordia ne ha dovuto rallentare altre». (i.a.)
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