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Fusione, dal 1993 c’è una delibera

Fusione, dal 1993 c’è una delibera

Il consigliere Lazzeroni rispolvera le carte e chiede delucidazioni

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ARCIDOSSO. Corrado Lazzeroni, esponente della minoranza arcidossina, interroga il sindaco sulle intenzioni della maggioranza in merito alla fusione dei Comuni di Arcidosso e Castel del Piano. E per questo dissotterra una delibera del 1993.

«Il 6 marzo 2016 ad Arcidosso, in occasione di una riunione sulla fusione, mi impegnai a nome del mio gruppo, Insieme per Arcidosso, di verificare l’iter raggiunto dalla deliberazione 51 del 20 settembre 1993 sulla richiesta alla Regione di attivare il referendum per un’eventuale fusione», dice Lazzeroni.

Al punto due del testo deliberato si legge che il testo, una volta esecutivo, sarebbe stato trasmesso alla Regione per i provvedimenti di competenza. Ma che fine ha fatto?

La posizione del gruppo consiliare di minoranza arcidossino è stata più volte espressa: provare ad andare avanti con l’Unione se funzionante.

Lazzeroni, però, è di altro avviso: «In questo contesto ribadiamo che se l’Unione continua a funzionare come in questo momento, crediamo che si debba procedere nella direzione di una fusione tra i Comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano ed eventualmente la frazione di Monticello Amiata».

Quanto alla delibera, il 16 marzo Lazzeroni ha avanzato una richiesta per sapere se le amministrazioni che hanno preceduto la giunta Marini avessero adempiuto a quanto deliberato a suo tempo dal consiglio comunale. È stata avviata anche una ricerca nel protocollo generale del 1993.

«In attesa di una risposta scritta, avuta la giusta autorizzazione – dice Lazzeroni – il 22 marzo ho potuto rilevare dagli atti che la deliberazione era stata inviata alla Regione il 3 novembre 1993».

Da qui l’interrogazione al sindaco «affinché nel primo consiglio comunale utile riferisca se vuole richiedere alla Regione le reali intenzioni in merito al deliberato». (f.b.)

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