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LA CLASSIFICA

Acqua record a Grosseto È la città più cara d’Italia

di Francesca Ferri
Acqua record a Grosseto È la città più cara d’Italia

Secondo Cittadinanzattiva nel capoluogo la spesa media è 663 euro all’anno Dal 2007 al 2015 il prezzo del servizio idrico è aumentato del 101,5 per cento

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GROSSETO. Un altro primato davvero poco invidiabile per la città di Grosseto. Secondo l’undicesima indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, nel 2015 il capoluogo maremmano è stato quello con la bolletta dell’acqua più cara in Italia, insieme a Siena, con una media di 663 euro all’anno di spesa per famiglia, a fronte di una media nazionale di 376 euro e di una media regionale di 590 euro.

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Una cifra che fa impallidire se si conta che, sempre secondo l’indagine, a Isernia – la città meno cara – si pagano 117 euro; segue Milano con 140 euro.

A Grosseto, secondo Cittadinanzattiva, il rincaro nel 2015 rispetto all’anno precedente è stato del 18,1 per cento, mentre dal 2007 al 2015 è stato del 101,5.

Secondo Cittadinanzattiva a livello regionale la maglia nera va alla Toscana: la spesa media in un anno è di 590 euro, con una variazione del 12,2 per rispetto al 2014; inoltre, ben nove delle dieci città più costose sono capoluoghi toscani, tra cui Livorno (628 euro), Pisa (621 euro), Carrara (609 euro).

L’indagine svolta dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico scomposto nelle voci: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione e quota fissa (o ex nolo contatori). L’indagine è stata realizzata in tutti i capoluoghi di provincia italiani relativamente all’anno 2015.

I dati sono riferiti a una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua e sono comprensivi di Iva al 10 per cento.

Solo due mesi fa anche Federconsumatori aveva affibbiato a Grosseto la maglia nera nella spesa per i consumi idrici. Secondo i calcoli di Federconsumatori Grosseto risultava al secondo posto in Italia per il “caro bolletta”, con una spesa media annua di 435,70 euro nel 2015.

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Gli oltre 200 euro di differenza tra il calcolo di Cittadinanzattiva e quello di Federconsumatori sono dovuti in parte ai parametri considerati nel calcolo. Entrambe le associazioni prendono a mo’ di esempio una famiglia tipo di tre persone, ma mentre Cittadinanzattiva fa i calcoli riferendosi a un consumo medio di 192 metri cubi all’anno, Federconsumatori considera un consumo di 150 metri cubi all’anno.

Che Grosseto sia prima o seconda nella classifica delle città con la bolletta dell’acqua più cara, non è comunque una novità che nel capoluogo maremmano il servizio idrico sia particolarmente caro. Acquedotto del Fiora, anche in passato, ha giustificato i costi a carico dei cittadini con l’enorme mole di investimenti fatti negli ultimi anni per rinnovare la rete. D’altro canto è molto agguerrito, in Maremma, anche il fronte di coloro che protestano per quella che ritengono una mancata applicazione della volontà refenderaria di rendere il servizio idrico effettivamente pubblico e imputano a ciò i costi esosi.

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