Il Tirreno

Grosseto

Strada rovinata, ma solo nel Grossetano

di Fiora Bonelli
Strada rovinata, ma solo nel Grossetano

Seggiano, il consigliere Santella denuncia lo stato della 129: «In provincia di Siena è ben tenuta, da noi è un disastro»

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SEGGIANO. La provincia di Siena è più brava di quella di Grosseto? Certamente sì secondo Alessio Santella, consigliere comunale di Seggiano, che chiede conto alla Provincia della drammatica situazione in cui versa la strada provinciale 129 che, partendo dal confine della provincia di Siena attraverso Vivo d’Orcia, arriva a Seggiano.

«Questa strada – spiega Santella – è il naturale collegamento del comune con l’autostrada del Sole. Si esce a Chiusi, si percorre la Traversa Chianciano - Amiata, quindi la strada del Banditone e passato il Vivo d’Orcia siamo sulla 129. Gran parte dei turisti arriva proprio da là. Dopo chilometri di strade più che decorose arrivano da noi. Nel lontano West».

E a questo punto un fuoco di fila di domande. «Prima di tutto – attacca il consigliere – vorrei sapere chi si è preso i colonnini con i catarifrangenti, i vecchi paracarri, che come recita il codice stradale devono essere installati in modo continuativo e a distanza costante. Qui ne sono rimasti solo alcuni sparuti esemplari». Il bello è che nella «zona limitrofa della provincia di Siena tutto è a posto: delineatori perfetti, ottima cartellonistica, fondo assolutamente accettabile. Si supera il cartello di confine ed è il disastro. Visto che i finanziamenti del Mps non ci sono più, viene il sospetto che i senesi siano solo più bravi di noi».

Il consigliere, poi, continua con la storia di questa strada. «Più di un anno fa la Provincia iniziò i lavori sulla sede stradale togliendo alcune cunette e avallamenti, con piena soddisfazione di tutti. Ma mancava giusto qualche centinaio di metri di asfalto, e nulla succedeva e nulla è successo fino ad oggi. Invece, si fa per dire, una frana nel tratto senese è stata completamente ripristinata in poche settimane. Il bello è che nella nostra parte siamo arrivati a mantenere la strada bianca con altra ghiaia, laddove naturalmente si formano buchi. Ma di asfalto nessuna traccia. Niente asfalto, niente delineatori, strisce sbiadite o inesistenti: la strada ha raggiunto livelli di pericolosità importanti soprattutto di notte e per le moto. A poco serve aggiungere cartelli limite di velocità, a nulla la minaccia di chiudere la strada ai non residenti».

Una soluzione appare urgente anche perché, chiosa Santella, la 129 è «il collegamento naturale verso i futuri servizi sanitari di area vasta. Tale percorso consentirà facile accesso, anche in casi di urgenza, alle risorse ospedaliere di Abbadia, Nottola e Siena».

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