Italia
Geotermia, polemica sui controlli
Ambientalisti all’attacco dopo l’avvio di un pozzo. Enel ribatte
SANTA FIORA. Emissioni dalle centrali geotermiche in Amiata: chi controlla chi e cosa? Il coordinamento amiatino di Sos geotermia insiste e respinge al mittente le prove di Enel green Power che, davanti alle accuse dei comitati, si era detta «esterrefatta di fronte a una costante attività di infondato allarmismo, priva di fondamento scientifico... che impedisce un confronto serio e sereno sul tema dell’energia e in particolare della geotermia».
Tutto nasce dal fatto che l’8 marzo, durante normali prove sul pozzo Pc38 in località Tre Case a Piancastagnaio, le popolazioni più vicine hanno lamentato l’odore insopportabile e l’aria irrespirabile, arrivando, nel caso di una bimba e suo padre, a rivolgersi al pronto soccorso, prima di Abbadia e poi di Nottola, per disturbi agli occhi e alla pelle, diagnosticati come «iperemia congiuntivale oculare» ed «eritema».
Sos geotermia reagisce ancora una volta davanti ai dati delle emissioni forniti da Enel e Arpat che «demanda i controlli costanti alla rete delle 17 centraline, guarda caso, proprio dell’Enel».
Anche Enel, però, insiste: «Non siamo noi i controllori – sottolinea –. Il soggetto controllore è Arpat che opera sia attraverso la verifica dei dati del soggetto controllato sia con misure proprie, e sono monitorate tutte emissioni, a partire dall’ammoniaca», smentendo Sos geotermia che invece tiene a evidenziare che «sulla “qualità” delle emissioni, invece, sembra che l’unico interesse sia quello di monitorare l’idrogeno solforato e il mercurio».
«Noi non vorremmo essere allarmisti – proseguono gli attivisti di Sos geotermia – ma l’Arpat a suo tempo, probabilmente quando faceva dei controlli in proprio, elencò che nelle tonnellate di sostanze emesse, oltre a H2S e mercurio, ci sono anche arsenico, radon, ammoniaca, acido borico, anidride carbonica, metano ad altro ancora. Per la sola ammoniaca siamo al 17,7 per cento del totale delle emissioni di tutta l’Italia: farà mica bene?».
Sos geotermia rammenta le considerazioni di due studiosi, Bravi e Basosi, che sostengono che «le centrali amiatine per emissioni climalteranti, sono equiparabili, se non peggiori, delle centrali a combustibili fossili». Ma anche Enel green power ha i suoi scienziati, come Bates. «Senza voler entrare nella mera elencazione di articoli scientifici (come quelli di Bates) che evidenziano la non nocività dell’H2S a basse concentrazioni è utile chiarire che, a livello sanitario, le concentrazioni di H2S misurate nell’area di Piancastagnaio, durante le prove di produzione del pozzo PC38 e presso i recettori sensibili più vicini hanno evidenziato valori massimi dell’ordine dei 22 ppb pari a circa 32 µg/m3 di H2S mentre i valori considerati come livello di cautela sanitaria dall’Oms sono 150 µg/m3 inteso come media giornaliera».
E infine Sos geotermia: «Dieci dieci anni di costosi studi ancora non hanno individuato le cause dell’alta mortalità e altre patologie in eccesso rispetto alla media». Enel controbatte: «Tutti gli studi, fatti da enti terzi negli anni in merito all'attività geotermica, confermano che non ci sono impatti sulla salute correlati alla geotermia». (f.b.)
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