Il Tirreno

Grosseto

Appostati sulle Mura sputano ai passanti

di Elisabetta Giorgi
Il punto delle mura da cui gruppi di ragazzini sputano sulle persone
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Il punto delle mura da cui gruppi di ragazzini sputano sulle persone

Grosseto, ancora vandalismi in centro: gruppi di ragazzini continuano a lanciare di tutto. Fioriere, bottiglie, biciclette e ora...

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GROSSETO. Si appostano lassù sulle mura. Aspettano al varco chi passa per strada, prendono la mira e sputano per far centro sulle teste, le capigliature e gli abiti della gente. È successo in questi giorni di ponte Pasquale, a ridosso dell’antica fortificazione che continua a essere ostaggio di gruppi di ragazzini terribili.

Alcune settimane fa abbiamo raccontato le nuove intemperanze in campo tra i baby vandali, come quella di arrampicarsi sui tetti salendo lungo le antenne della tv, per dirne alcun; o di tirarsi giù i pantaloni per urinare in centro storico davanti a passanti e commercianti increduli, o di rompere le bottiglie e seminare i cocci in giro. Ma c’è un’ultima declinazione in materia, che è quella appunto di sputare sui passanti, trasformando così l’antica fortificazione in un nuovo e grottesco punto di sparo.

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È sbalordito un barista grossetano di 45 anni che lavora in centro. «Erano le 22 di venerdì sera - racconta lui - e stavo passeggiando. Avevo appena finito di lavorare e stavo raggiungendo i miei amici quando, arrivato all’altezza del cavallino in via Manetti, ho fatto per attraversare il sottopassaggio che sbuca in via Mazzini. È lì che ho sentito un vociare provenire dall’alto. Erano gruppi di ragazzini che stavano sputando da lassù: li ho schivati per un soffio. Lo facevano sia lato via Manetti che dall’altra parte, nel lato che dà in centro storico. Saranno stati una decina, più o meno, e tra loro si sentivano schiamazzare anche alcune ragazzine. Non ho detto nulla, non ho neppure provato a raggiungerli e provare a parlarci perché tanto era inutile, non facevo in tempo e sarebbero scappati».

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La zona è particolarmente calda. Sorge qui a fianco il ristorante Le mura già finito sotto assedio - le scorse settimane - dei soliti vandali che, sempre dall’alto della cinta muraria, hanno gettato di tutto nella terrazza del locale. Più d’un episodio è finito sotto i riflettori sollevando l’amarezza di titolari e cittadini. È finita qui? No davvero, perché gli atti vandalici sono continuati anche in questi ultimi giorni, e in queste ore. Praticamente sono all’ordine del giorno o quasi. Dalle mura continua a pioveredi tutto: bottiglie di birra e fioriere sono state scaraventate nel pavimento dove hanno raggiunto una raffica di altri oggetti che i titolari non hanno ancora rimosso - carcasse di bici e cocci vari - dato che pulire tutti i giorni sarebbe un’impresa infinita. E ogni volta toccherebbe ricominciare daccapo.

In queste ore qualcuno ha lasciato alcuni segni ben precisi e inquietanti. C’è chi si è calato dalle mura, è atterrato nella terrazza del ristorante e si è messo a rovistare per cercare qualcosa da rubare (che ovviamente non ha trovato). Lo testimonia una vecchia cassa arrugginita (nella foto qui sopra) che è stata forzata e aperta, nella speranza assurda che vi fossero soldi o altro da rubare. Ci sono lì intorno vasi rotti e fioriere che una mano anonima ha scaraventato giù mandando in mille pezzi. Insomma, i micro atti vandalici non accennano a calare, anzi. Continuano più o meno a getto continuo, invocando una rapida soluzione. Soluzione che - secondo i titolari delle attività che gravitano in zona - può stare solo nel far rivivere il prima possibile questo prezioso spaccato di città. «Solo rendendolo vivo e palpitante potrebbe fare da deterrente contro i continui atti di piccolo e grande vandalismo».
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