Il Tirreno

Grosseto

Schianto a Pari, Aded sta lottando

di Elisabetta Giorgi
Schianto a Pari, Aded sta lottando

Il giovane israeliano ancora gravissimo dopo che la fidanzata è morta. Il grossetano al volante della Bmw è stato operato

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PARI. È stazionario ma ancora in gravissime condizioni Aded Levy, il trentenne di origini israeliane ricoverato alle Scotte di Siena dopo l’incidente successo venerdì scorso poco fuori dalla galleria di Pari. Nello schianto ha perso la vita la fidanzata di 21 anni Inkaew Areerat, di origini thailandesi.

Intanto si sono aggravate le condizioni di Massimo Rotunno, il grossetano di 55 anni coinvolto nello scontro frontale e che in seguito a fratture, traumi e a un’emorragia interna è stato spostato in queste ore nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Misericordia. L’uomo ha subito anche un intervento chirurgico al fegato.

Rotunno, che lavora in Procura a Grosseto, non è comunque in pericolo di vita ed è cosciente anche se dell’incidente non ricorda nulla salvo un grosso urto.

Lo scontro - per un terribile scherzo del destino - è successo il giorno dopo che la galleria era stata riaperta al transito in seguito a mesi di chiusura e di lavori per un cedimento strutturale. Nel frontale tra due auto - la coppia di ragazzi viaggiava a bordo di una Cinquecento mentre l’uomo su una Bmw - il giovane israeliano ha riportato ferite gravissime ed è stato portato a Siena. Ancor più gravi le condizioni della compagna, la 21enne thailandese che, arrivata alle Scotte, è morta di lì a poco. Per tutto il giorno di ieri - per Aded Levy - le notizie arrivate da Siena parlavano di una situazione molto grave ma stazionaria; certo il passare delle ore porta quantomeno a sperare in un’evoluzione positiva e che la situazione possa stabilizzarsi.

Per quanto riguarda le condizioni del 55enne grossetano: l’uomo subito dopo l’incidente era stato portato all’ospedale di Grosseto con un quadro clinico grave ma non disperato. Ha riportato comunque serie fratture a varie parti del corpo, tra cui costole, bacino, femore; un’emorragia interna sopraggiunta successivamente ha complicato la situazione rendendo necessario un intervento chirurgico che ha avuto un esito positivo.

Rotunno è il marito della cugina della sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi. Quest’ultima, per coincidenza, venerdì mattina stava transitando anche lei in auto, quando si è trovata di fronte all’incidente. La sindaca è stata praticamente la seconda persona ad arrivare sul posto subito dopo lo schianto trovandosi di fronte alle vetture ridotte a lamiere; lei stessa è scesa e ha chiamato i soccorsi per poi accorgersi che tra i feriti c’era proprio Rotunno, marito della cugina. La polizia stradale di Arcidosso ha effettuato tutti i rilievi del caso e per Rotunno ha provveduto a fare la segnalazione in Procura per “omicidio stradale”, come disposto dall’articolo 589 bis del codice penale; articolo entrato in vigore appena il giorno prima. Si tratta del primo caso in Toscana di applicazione di questo reato, e certamente tra i primi, se non il primo in Italia. Si attendono ora i risultati delle analisi alcolemiche e tossicologiche, come previsto dal protocollo per i conducenti coinvolti. Alla Prefettura è partita la segnalazione per disporre la sospensione cautelare della patente di guida.

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