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Forestali senza paga, l’ira dei consiglieri dell’Unione

Forestali senza paga, l’ira dei consiglieri dell’Unione

CASTEL DEL PIANO. Quali le prospettive per gli operai forestali dell’Unione comuni Amiata grossetana? C’è qualche speranza, dopo la manifestazione regionale che il 23 marzo ha visto davanti a...

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CASTEL DEL PIANO. Quali le prospettive per gli operai forestali dell’Unione comuni Amiata grossetana? C’è qualche speranza, dopo la manifestazione regionale che il 23 marzo ha visto davanti a Firenze 300 operai di tutta la Toscana, fra cui alcuni amiatini?

Il consigliere di minoranza dell’Unione, Corrado Lazzeroni, interroga il presidente Jacopo Marini su quali scenari si aprono per gli operai senza stipendio da tre mesi. «Una ventina di giorni fa ho contattato gli uffici per sapere se erano stati presi provvedimenti per pagare le mensilità. La risposta è stata negativa e ho invece avuto notizie positive sull’iscrizione in bilancio delle somme necessarie», dice. «Le maestranze mi hanno più volte contattato e gli operai mi hanno riferito che è in corso uno stanziamento di circa 8 milioni con somme provenienti dalla bonifica (4 milioni), dalla Regione (3 milioni) e dal servizio antincendio (1 milione). Chiedo pertanto che il presidente riferisca in consiglio sulla situazione». Lazzeroni chiede anche che l’Unione corrisponda quanto prima, anticipando somme, le mensilità maturate.

Anche il consigliere Giovanni Barbagli da Cinigiano interviene, usando però toni aspri e non interlocutori. «L’impressione fino ad oggi – dice – era quella di un rebus oscuro che non permetteva di capire dove finiscono le responsabilità locali dell’Unione e dove iniziano quelle della Regione. Bene, ora il re è nudo. La Regione, che aveva la competenza della forestazione, l’ha ceduta alle Unioni ma si è tenuta il portafoglio delle risorse. Il presidente Rossi ha deciso di tagliare il 50 per cento dei trasferimenti alla forestazione. Assurdo e ingiustificabile: la forestazione è prevenzione e mantenimento del territorio e a fronte dei ripetuti disastri ambientali si dovrebbe incrementare e sostenere». Da qui la mozione con la quale Barbagli chiede al consiglio comunale di Cinigiano di dire no al taglio dei fondi e di affrontare un programma di intervento nel territorio. (f.b.)

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