Sicurezza
Dal Giglio alla Polinesia gli sposi concedono il bis
Lorenza e Francesco si conobbero sull’isola dopo il naufragio della Concordia Un anno fa le nozze al Campese, ora nuovo matrimonio nel paradiso di Tahiti
GROSSETO. Il rito è durato un’ora e si è consumato in spiaggia con parei nuziali e corone di tiarè, profumatissimi fiori che impreziosicono le collane tahitiane. Qui in Polinesia – cinque arcipelaghi di origine vulcanica o corallina situati a seimila chilometri dall’Australia, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico meridionale – trovarono ospitalità i sogni e lo spirito di libertà del pittore Gauguin. Sempre qui si sono rifugiati ora, in viaggio di nozze, anche Lorenza Ruggiero e Francesco Ricci, due maremmani “d’adozione” di cui abbiamo raccontato la storia un anno fa, quando descrivemmo le nozze “italiane” nella chiesina di San Rocco a Giglio Campese. La coppia si era conosciuta, innamorata e sposata un anno fa sull’isola dopo il naufragio Costa Concordia. E ora è di nuovo convolata a nozze nella splendida spiaggia di Tahiti, all'altro capo del mondo, dove ha pronunciato il fatidico sì tra le meraviglie di una natura che ha reso tutto ancor più magico.
Francesco, romano, era stato carabiniere a Firenze; poi era approdato al Giglio come vicecomandante.
Lorenza, proveniente da Airola, provincia di Benevento, per anni aveva lavorato sulle navi della Costa Crociere come accompagnatrice turistica, poi era stata chiamata a lavorare in un’agenzia marittima a Civitavecchia e dopo il naufragio della Concordia era stata inviata anche lei al Giglio per collaborare con Titan Salvage nella rimozione del relitto. La scintilla è scoccata proprio sull’isola, dove i due si sono conosciuti e innamorati.
«Un giorno – racconta Lorenza – ci siamo incrociati e salutati come se ci conoscessimo da una vita. Lui mi si è avvicinato e abbiamo chiacchierato, con formalità e rispetto l’uno verso l’altra. Giorni dopo abbiamo iniziato a frequentarci e il 4 gennaio 2013 ci siamo fidanzati. Non serviva più aspettare».
L’amore, sbocciato subito, è stato suggellato in uno splendido rito nuziale al Campese che ha accolto, per la prima volta nella sua storia, un matrimonio. Già allora sono state nozze speciali, perché a contorno del picchetto d’onore dell’Arma l’atmosfera – già scaldata dall’accoglienza dei gigliesi e dei titolari della struttura – è confluita in un buffet aperitivo sulla spiaggia con lanterne e candele. E sempre il mare e la spiaggia fanno da sfondo al secondo capitolo di questa bellissima storia.
Oggi che è passato un anno, Francesco Ricci è diventato comandante a Roccatederighi e la coppia abita “alla Rocca”. L’amore si è ancor più consolidato e le nozze sono state suggellate da un ulteriore e magico rito. Stavolta la location è la Polinesia. «Dopo quasi un anno ci siamo risposati a Tahiti – racconta Lorenza mentre è in vacanza – Il nostro viaggio era qui, esattamente dall’altra parte del mondo, dove non abbiamo resistito nel rinnovare la nostra promessa». Il matrimonio con rito tahitiano è stata una sorpresa che le ha fatto suo marito: «Un sogno che avevo nel cassetto ma che non alimentavo da tempo, ovvero da quando ci siamo conosciuti e sposati, un sogno che si è tuttavia avverato. Francesco ha avuto questa idea e ne sono venuta a conoscenza solo il giorno precedente».
Una sorpresa. La cerimonia si è svolta il 18 marzo alle 15 ora polinesiana (circa le 2 del mattino del 19 marzo, in Italia) sulla bellissima isola polinesiana di Moorea, a due passi da Tahiti, celebrata da un sacerdote polinesiano in lingua locale con un’interprete locale, Maeva, che ha tradotto dal tahitiano al francese. Il rito è durato un’ora circa e si è svolto in spiaggia con parei nuziali e corone di fiori di tiarè. «Un regalo speciale per l’occasione sono stati gli orecchini di perla nera tahitiana davvero belli e particolari che mi ha regalato mio marito». C’erano pure un gruppo musicale locale e due ballerine molto belle. «L’organizzazione è stata favolosa, tutto merito di due cari amici di Roma, Bruno e Lia, che ci hanno organizzato questo sogno».
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