Il Tirreno

Grosseto

Borghi-Tei, continua la guerra di Roselle

di Maurizio Caldarelli

L’assessore allo sport replica al collega dell’urbanistica elencando le date: «Tempi lunghissimi per una variante limitata»

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GROSSETO. Prosegue il botta e risposta a distanza tra il vicesindaco Paolo Borghi e l’assessore all’urbanistica Giancarlo Tei sui presunti ritardi della variante di Roselle adottata dal consiglio comunale lunedì scorso.

La pratica prosegue il suo iter e nella prossima riunione del governo cittadino, prima del blocco per la fine della legislatura, verrà approvata, permettendo alla famiglia Ceri di iniziare i lavori per il centro sportivo.

«Mi auguro nel prossimo consiglio – sottolinea Borghi – di poter rilasciare anche la fidejussione. Lo dobbiamo ai Ceri ma anche alla città».

L’assessore allo sport «per una corretta informazione sui tempi della Variante» ritiene doveroso riportare anche quanto avvenuto antecedentemente al 15 settembre 2015: «L’inizio dei lavori – dice – è iniziato almeno un mese e mezzo prima, con riunioni tra strutture tecniche che avevano il fine di definire un strada univoca per la redazione della Variante, viste le molteplici modalità di intervento sugli aspetti normativi della scheda».

«Il 19 agosto – prosegue – sollecitai l’attivazione della procedura di variante alla scheda RC_02H: i contenuti della stessa non consentono un potenziamento degli impianti sportivi senza l’attuazione delle previsioni riferite alla struttura termale; il 25 agosto, come ho avuto modo di dire, Tei mi accusa di voler anticipare una decisione del consiglio comunale».

L’11 settembre Borghi sollecita l’attivazione della procedura di variante «ed evidenzia per la prima volta l’applicazione dell’articolo 88 delle Nta».

Il vicesindaco fa alcune considerazioni sui passaggi della variante in IV commissione consiliare: «Il 5 novembre la variante viene presentata sommariamente; il 19 novembre si evidenzia che tra il materiale trasmesso ai commissari è presente una planimetria raffigurante lo Stato modificato dell’elaborato concernente la disciplina di Ru per l’area in oggetto, disegnato te a mano. Viene da chiedersi se lo stralcio di due schede e la modifica della base cartografica del regolamento urbanistico necessitino due mesi di lavoro assiduo ai pc, tale da non riuscire a produrre elaborati graficamente definitivi già a quella data. Il 16 dicembre, la variante viene messa all’attenzione dei commissari. Un ultimo esame avviene il 17 marzo».

«Ma se per l’esame del Regolamento Urbanistico, che disciplina il territorio comunale dal 2011 (con Tei presidente di commissione) a gennaio e febbraio ci sono volute trenta riunioni della IV Commissione, è mai possibile che per una variante a stralcio su di un area di estensione limitata ci siano volute quattro sedute?», si domanda Borghi che aggiunge: «Il 17 novembre (due mesi dopo la sostituzione dei progettisti incaricati) con Dgc n. 406 viene fatto, ai sensi di legge, l’avvio di procedimento della Variante immediatamente eseguibile».

Il 16 dicembre (a un mese dalla deliberazione di giunta) viene pubblicata sull’albo pretorio la procedura di Variante per 15 giorni, con scadenza 1 gennaio 2016. Il 23 e 24 dicembre 2015 sono stati richiesti i pareri ai soggetti competenti in materia ambientale (procedura Vas), che hanno risposto il 29 gennaio.

«Nella proposta di deliberazione – conclude Borghi – viene dato atto che i contributi dell’autorità competente per il procedimento Vas verranno recepiti quali osservazioni alla variante adottata: in sostanza, se la IV commissione fosse stata convocata a stretto giro, si poteva inserire la variante al consiglio già dopo il 29 gennaio scorso».

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