Il Tirreno

Grosseto

Vivarelli Colonna e il conflitto di ruoli: anche i 5 Stelle all’attacco

Da sinistra i candidati Antonfrancesco Vivarelli Colonna  di Viva Grosseto, coalizione di centrodestra, e Giacomo Gori del Movimento 5 stelle (foto Bf)
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Da sinistra i candidati Antonfrancesco Vivarelli Colonna di Viva Grosseto, coalizione di centrodestra, e Giacomo Gori del Movimento 5 stelle (foto Bf)

Il candidato sindaco del centrodestra è anche presidente di Confagricoltura. Che ribatte

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GROSSETO. Suscitano reazione le dichiarazioni di Valentina Culicchi, responsabile agricoltura del Pd Toscana, che ha parlato di «conflitto di ruoli in campagna elettorale» riferendosi al fatto che Antonfrancesco Vivarelli Colonna è candidato a sindaco del centrodestra ma anche presidente di Confagricoltura.

Qui M5s. Interviene Giacomo Gori, candidato a sindaco per il Movimento 5 stelle. «Abbiamo inviato da diversi giorni – dice Gori – una missiva a tutte le associazioni di categoria per richiedere un incontro con i rispettivi associati». Obiettivo, «individuare i punti del programma di governo per il Comune. Un percorso denominato “La parola a...”. Nel caso di Confagricoltura – precisa Gori – ci siamo trovati in imbarazzo: come può un candidato a sindaco ricoprire un ruolo come quello di presidente di Confagricoltura senza ritenere opportune le dimissioni?».

Statuto ok. «Lo statuto, fanno notare dall'associazione, lo consente – continua Gori – e Vivarelli Colonna lascerà la poltrona solo potrà sedersi su quella di primo cittadino. Ancora una volta la partitica dà il peggio di sé: ricerca i cavilli normativi senza comprendere (o facendo finta di non comprendere) che esistono obblighi che vanno ben oltre le norme e gli statuti. Una volta c'era chi richiamava alla questione morale».

L’invito. «Come M5s – sottolinea Gori – ci sentiamo di esternare il nostro sconcerto per il modus operandi del presidente Vivarelli Colonna. Vorremmo incontrare pubblicamente il presidente assieme ai suoi associati. Una serata per definire il nostro programma elettorale. Vorremmo sapere dal presidente di Confagricoltura quali sono le criticità del settore, i possibili interventi, le soluzioni ai problemi che affliggono il mondo agricolo. Vorremmo, insomma, dialogare con il presidente di contenuti. Peccato che il presidente sia anche nostro competitor. Scriverà parte del nostro programma?».

Confagricoltura risponde. Intanto Confagricoltura, chiamata in causa, entra a gamba tesa. «In merito alle polemiche apparse nei giorni scorsi sulla stampa – si legge in una nota dell’associazione di categoria – Confagricoltura precisa che il ruolo di presidente di Confagricoltura confligge solo con le cariche politiche elettive, secondo quanto prevede lo statuto». «Il presidente Vivarelli Colonna – continua la nota – non risulta ad oggi aver ricevuto nessun mandato elettorale tale da renderlo inappropriato al ruolo di presidente di Confagricoltura. Resta inteso che, qualora il presidente Vivarelli Colonna, ottenga consenso elettorale tale da consentirgli un incarico politico amministrativo, sarà cura e obbligo morale di accoglierne le dimissioni al fine di mantenere la corretta neutralità e imparzialità, la stessa che un sindacato di categoria deve avere per garantire gli interessi delle imprese agricole associate».

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