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Grosseto

Scaramucce post primarie

Scaramucce post primarie

Borghi chiede rinnovamento, Mascagni replica: «Unisciti ai volontari»

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GROSSETO. «Aspetto una risposta» gli scrive Paolo Borghi. «Unisciti ai volontari per la campagna elettorale» gli risponde Lorenzo Mascagni.

Si consuma ancora una volta su Facebook l’ennesima scaramuccia tra il vicesindaco che è rimasto sconfitto alle primarie, ma che vorrebbe far pesare i 3.000 voti ottenuti, e il candidato sindaco del centrosinistra – entrambi esponenti del Partito democratico – che non sembra intenzionato a promettere alcunché a nessuno prima del voto delle amministrative.

Sono circa le 9 di ieri mattina ed è il vicesindaco Borghi che apre l’offensiva con un post che pubblica sul proprio profilo Facebook. «Oggi venerdì santo – scrive – sento la necessità di intervenire nel post primarie rivolgendo un appello all’amico Lorenzo Mascagni, nostro candidato del centrosinistra. Dopo la richiesta di rinnovamento che ti ho lanciato pubblicamente, anche in sintonia con i tremila elettori che mi hanno sostenuto sono ancora purtroppo in attesa di una tua risposta».

Borghi sottolinea come indispensabile «aprire una pagina nuova che ci veda fianco a fianco, protagonisti con tutte quelle persone che hanno creduto in noi e ci hanno sostenuto, valorizzando le istanze che ognuno di noi ha rappresentato e ancora rappresenta in questa difficilissima sfida per il Comune di Grosseto. Resto in attesa di un tuo segnale che si muova in questa direzione».

Nel primo pomeriggio arriva la risposta, indiretta, ma chiarissima, da parte di Mascagni. Anche lui utilizza Facebook, la sua pagina da candidato sindaco.

Alle 18 di ieri erano stati convocati, al circolo Khorakhanè di Grosseto, i volontari che vorranno dare una mano per la campagna elettorale.

E così Lorenzo Mascagni approfitta dell’occasione, ma non spende nemmeno una parola per ricordare che, prima delle primarie, era stato raggiunto un accordo per cui il perdente avrebbe sostenuto il vincitore.

Mascagni va oltre le primarie, cita Emmanuel Mounier per affermare che «il noi viene prima dell’io, o per lo meno l’accompagna … colui che si rinchiude nell’io non troverà mai una via verso gli altri» e poi spiega che «riprende il nostro cammino» e che «la tappa di oggi rappresenterà la chiusura della fase delle primarie, e l’inizio della campagna elettorale».

Dunque, si incontrano i volontari «perché sono loro che hanno reso possibile il bel fatto di popolo costituito dalle primarie, e sono loro che caratterizzeranno la nostra campagna elettorale, che sarà sobria (in questi tempi dobbiamo lanciare un messaggio anche in questa direzione) e aperta al contributo di tutti (siamo tutti volontari a servizio della nostra città)».

Parte così l’invito «rivolto a tutti coloro che vorranno dare il loro contributo, nessuno escluso, e in particolare ai segretari dei partiti ed ai rappresentati delle forze politiche che compongono la nostra coalizione e a Paolo Borghi, che insieme a me ha reso belle e appassionanti le primarie. Da oggi smetteremo di guardare dentro i nostri recinti e ci apriremo alle esigenze della nostra città. Tutti insieme, perché la politica è inclusione. Coraggio, si parte!».

Insomma, tutti innanzitutto volontari, poi si vedrà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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