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Grosseto

Pasqua, prenotazioni lente L’ultima speranza? Il sole

di Andrea Capitani
Pasqua, prenotazioni lente L’ultima speranza? Il sole

Federalberghi stima il 50% in meno di camere occupate rispetto agli anni scorsi Carpenetti: «C’è grande incertezza ma la Maremma si vende ancora molto bene»

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GROSSETO. Una Pasqua bassa in tutti i sensi: la settimana santa a fine marzo non sarà un toccasana per il turismo maremmano, a differenza di quanto avvenuto in passato. Nonostante la primavera sia giunta dopo un inverno quasi inesistente, scarseggiano le prenotazioni all’interno delle strutture alberghiere di tutta la Provincia. Il numero delle camere occupate, stando alle previsioni di Federalberghi Grosseto, sarà praticamente dimezzato, specialmente rispetto ad altri anni in cui la stagione è iniziata più tardi.

Molte strutture hanno deciso di restare chiuse, mentre quelle che hanno aperto potranno contare tutt’altro che sul tutto esaurito. È un dato che non fa ben sperare, ma gli operatori vogliono rimanere fiduciosi: le statistiche degli ultimi anni attestano che sono maggiormente gli italiani – rispetto agli stranieri – a preferire la Maremma.

Per la Pasqua, comunque, «rispetto allo scorso anno la situazione non è paragonabile – sottolinea il direttore di Federalberghi Grosseto Pier Paolo Carpenetti – proprio perché quest’anno è venuta prima. Precisato questo aspetto, al momento il dato è peggiorativo. Il livello delle prenotazioni è molto basso, anche se, potrebbe esserci un’accelerata all’ultimo momento. La permanenza media sarà di due giorni, con una capacità delle strutture ricettive ridotta al 50%. Ci possono essere singoli posti dove le strutture potranno arrivare massimo al 60-65%, ma la tendenza provinciale è questa».

La scelta delle strutture alberghiere di stare aperte o chiuse si è manifestata negli ultimi giorni. «Strategicamente – aggiunge – si attendono le condizioni meteo, perché il rischio è grande. C’è stata poca programmazione, facendo delle considerazioni in tempi stretti».

Previsioni sulle presenze estive? «È presto per dirlo – prosegue Carpenetti – Chi ha interesse a venire ciclicamente lo dice molto prima. E chi prenota all’ultimo momento, invece, spesso ha delle agevolazioni. Nelle nostre zone viviamo comunque sostanzialmente grazie al bel tempo. Inoltre è difficile fare calcoli perché ci sono delle condizioni di mercato europeo tutte da definire, questa è una situazione di profonda incertezza».

«Sotto il profilo del marketing la Maremma ha retto ed è in crescita – conclude il numero uno di Federalberghi – i numeri dello scorso anno lo attestano. Gli alberghi hanno diminuito i costi, stiamo a vedere come reagirà il turista italiano che, stranamente stando al dato nazionale, in Maremma è aumentato rispetto allo straniero. Tutte le politiche di promozione sono fondamentali - conclude - perché bisogna promuovere tutto il territorio maremmano e non solo la classica stanza dell’albergo».

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