Sicurezza
Battesimo di morte per la galleria di Pari
Tragico incidente, perde la vita una ragazza di 20 anni, gravissimo il suo fidanzato. La loro auto sbalzata sul new jersey
CIVITELLA PAGANICO. Inkaew non aveva ancora compiuto 21 anni. Era thailandese e non sapeva certo cosa fosse la galleria di Pari. Non sapeva nemmeno che quel tratto di strada era rimasto chiuso per mesi e mesi ed era stato riaperto proprio due mattine fa.
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Lei lo avrebbe attraversato come tante altre gallerie del mondo, seduta nell’abitacolo di una Fiat 500 presa a noleggio con il fidanzato israeliano che era al volante. È stato un attimo e la galleria di pari è diventata subito dopo il suo battesimo, il simbolo di una tragedia: Inkaew Areerat è morta ieri pomeriggio alle Scotte, dove era stata portata con Pegaso dopo che la sua auto si è era scontrata con una Bmw che viaggiava in direzione contraria, verso Siena. E dopo che era finita sul guard rail, intrappolando la giovane e il suo fidanzato.
Aded Levy, 30 anni di origini israeliane lotta tra la vita e la morte alle Scotte. Ieri è stato più volte portato in sala operatoria e sottoposto a delicati interventi chirurgici. Massimo Rotunno, l’uomo di 55 anni di Paganico che era alla guida della Bmw è stato invece ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Non sarebbe in pericolo di vita.
L’impatto tra le due auto è stato devastante: entrambe hanno scarrocciato e la piccola Fiat 500 si è trovata a contrasto con il new jersey che ha fatto da perno, facendola salire sopra la barriera spartitraffico.
La chiamata ai vigili del fuoco è arrivata alle 10.43. Sul posto, oltre ai pompieri, al personale del 118, è arrivata anche la polizia stradale. Si è alzato in volo anche Pegaso per andare a soccorrere i feriti rimasti coinvolti nell’incidente avvenuto nella galleria di Pari. La squadra dei vigili del fuoco ha liberato i feriti dalle lamiere e li ha consegnati al personale 118.
Le operazioni di soccorso hanno richiesto un’interruzione del traffico nelle due direzioni di marcia per almeno tre ore. La strada è stata riaperta verso le 13.
È stata una lotta contro il tempo per cercare di salvare la vita alla ragazza thailandese quella ingaggiata dal personale del 118 di Grosseto. Quando i sanitari e la polizia stradale, arrivati sulla Grosseto-Siena per i rilievi, hanno visto che la ragazza non aveva più le scarpe, hanno temuto il peggio: lo schianto era stato così forte che il suo corpo era come se si fosse ritirato. Era ancora cosciente, Inkaew, quando è stata estratta dall’utilitaria. Era gravissima, urlava dal dolore.
I due ragazzi, che stavano raggiungendo la Maremma dopo aver visitato alcune città d’Italia, sono stati stabilizzati lì davanti alla galleria appena riaperta. Un battesimo di sangue, quello della galleria che era rimasta chiusa per mesi e mesi e che ieri mattina sarebbe dovuta servire solo, ai due ragazzi, per arrivare in Maremma con i loro bagagli sistemati nella piccola utilitaria.
Alle Scotte, è stato fatto di tutto per salvare la vita alla ragazza. Ma le sue ferite erano troppe e troppo gravi. Non ce l’ha fatta ad arrivare a mercoledì. È morta a meno di una settimana dal giorno del suo compleanno, quando avrebbe spento 21 candeline. È morta dopo aver attraversato la galleria che era stata appena riaperta.
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