Il Tirreno

Grosseto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Muore Lapo Barzellotti, l'uomo che costruì il "ponte radio" con Fogar

Enrico Giovannelli
Giuseppe Lapo Barzellotti
◗
Giuseppe Lapo Barzellotti

Il notissimo imprenditore si è spento a 81 anni: dal suo tetto di via dell'Amore creò un collegamento fra il navigatore solitario all'altra parte del globo e la terraferma

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Lutto a Castiglione della Pescaia: alle prime luci dell’alba di giovedì 24 marzo si è spento nella sua casa nel borgo medioevale Giuseppe Lapo Barzellotti, 81 anni,  uno dei più noti imprenditori della cittadina costiera.

La vita del dottor Barzellotti, laureato in legge all’Università di Siena, ha attraversato oltre settant’anni di storia di Castiglione, sempre da protagonista con le sue numerose attività, condotte però senza protagonismo, anche se la sua presenza era di fatto una costante nella società castiglionese.

Nato a Siena l’8 settembre del 1935, aveva passato la sua infanzia fra la città del Palio e il paese costiero, dopo aver ereditato “l’impero terriero” dallo zio Giuseppe Camajori. E Beppe Barzellotti nel corso degli anni ha consolidato le varie attività, espandendosi oltre al lavoro agrario anche in vari settori commerciali, come il camping Baia Verde a Punta Ala, e poi in seguito con il Castello di Belcaro, divenuto monumento storico a Siena, dove si produce un vino e un olio davvero speciale.

Raccontare i mille aneddoti sul dottor Barzellotti è praticamente un’impresa. Tra i più significativi c’è sicuramente la sua attività da radioamatore, quando all’inizio degli anni Settanta, insieme agli amici “della notte”, fu il collegamento fra il navigatore solitario Ambrogio Fogar e la terraferma.

Dalla sua casa, la storica Fattoria come è da sempre conosciuta l’abitazione in via dell’Amore, il potente ponte radio che aveva allestito sul tetto riusciva ad arrivare a mettersi in contatto con Fogar anche dall’altra parte del globo, e portare notizie fresche sull’avventura del circumnavigatore solitario.

E il mare e la pesca sono stati un’altra sua passione importante: nel porto di Castiglione, per decenni, il motoscafo del Barzellotti è stato sempre uno dei migliori, di quelli che ti portavano magari a “Montecarlo a prendere il caffè”. Ma il dottore, è stato soprattutto un personaggio quasi silenzioso, mai oltre le righe anche se era impossibile non riconoscerlo, sia per la sua mole che per il suo abbigliamento, sempre elegante ma in qualche caso bizzarro e fantasioso.

Oltre alle varie aziende, a Pian d’Alma o a Vigna Murata a Castiglione, era la disponibilità con le persone e le famiglie che faceva la differenza in Beppe Barzellotti. Un uomo che non si è mai vantato di fare beneficenza, ma che in moltissimi casi non ha mai fatto mancare il suo sostegno economico alle tante iniziative e associazioni, sportive e umanitarie, del paese.

La malattia purtroppo lo aveva costretto negli ultimi tempi a diradare le sue uscite. La cerimonia di benedizione e di commiato si terrà sabato 26 marzo alle 12 nella cappella del Castello di Belcaro.

Lascia la figlia Marzia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web