Lutto
Un pennello emerso alla foce del Petraia
Cambia il progetto iniziale di sistemazione: la sabbia che si accumula in quella zona sarà utilizzata per il ripascimento
FOLLONICA. Cambiano i progetti per la sistemazione del tratto di litorale a sud della foce del Petraia. Con una delibera di giunta l’amministrazione comunale ha modificato il piano preliminare dal valore complessivo di 150.000 euro circa, relativo alla realizzazione di un pennello a mare a difesa della costa nella spiaggia di levante.
Il problema che ha caratterizzato l’area adiacente alla foce del Petraia appunto, nella parte di spiaggia libera del quartiere Senzuno, è che dopo i lavori anti erosione costiera, finanziati dalla Regione Toscana e messi in atto dalla Provincia di Grosseto, in quello spazio si accumula moltissima sabbia. Delle vere e proprie colline di rena che disturbano la normale fruizione del litorale da parte dei bagnanti.
Il deposito anomalo si verifica di fronte allo specchio d’acqua tra il Congo Bar e il circolo Calaviolina (associazione che ha in gestione il canale) ed è dovuto ad un pennello sommerso perpendicolare alla costa, residuo di uno stradello che all’epoca del cantiere provinciale serviva per rendere possibile lo spostamento delle ruspe, che oggi fa sì che la sabbia non venga riportata in mare ma resti ferma. Non solo: quella barriera non emersa è anche pericolosa perché non essendo molto visibile ed identificabile costituisce un potenziale rischio per i bagnanti. Il progetto iniziale approvato nell’aprile del 2015 adesso non è più adeguato: all’inizio gli uffici avevano pensato di costruire un pennello in parte emerso e nell'altra metà soffolto in posizione diagonale rispetto alla linea di costa, con smantellamento di quello esistente. La soluzione era stata condivisa sia dal Circolo Calaviolina che dal comitato rionale che si è formato proprio a causa delle criticità che quella barriera aveva creato nelle ultime stagioni balneari. «Preso atto che successivamente all’approvazione del progetto sono intervenute nuove circostanze che hanno portato a riconsiderare la soluzione proposta ed in particolare la necessità di mantenere un punto di prelievo della sabbia funzionale alle esigenze di manutenzione dell’arenile del golfo atteso che a seguito del completamento dei lavori di difesa a mare da parte della Provincia di Grosseto non saranno più disponibili gli altri siti attualmente utilizzati – si legge nella delibera approvata dalla giunta di Andrea Benini - È stata pertanto valutata la possibilità di realizzare un pennello totalmente emerso che, oltre a garantire rispetto all’esigenza sopra rappresentata, offre maggiori assicurazioni riguardo alla fruibilità nel medio e lungo periodo». Quel cumulo di sabbia quindi risulta oggi indispensabile per il ripascimento nei tratti di litorale in cui ce ne sarà bisogno, da qui la modifica dell’intervento. Resta invece invariato il costo del piano che ammonta a circa 150.000 euro di cui 116.207,06 per lavori ed 33.792,94 per somme a disposizione. Il prossimo step è la verifica dell’impatto ambientale che avrà tale progetto: solo dopo l’amministrazione lo inserirà nei programmi e lo metterà a bilancio.
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