Il Tirreno

Grosseto

La galleria di Casal di Pari riapre prima di Pasqua

La galleria di Casal di Pari riapre prima di Pasqua

Manca ancora l’avallo di Anas ma per gli addetti ai lavori è questione di ore Il cantiere sarebbe ormai chiuso e si tratterebbe solo di ultimare i collaudi

2 MINUTI DI LETTURA





CIVITELLA PAGANICO. Manca ancora il nulla osta (quello appunto formale) ma sembra ormai certo che sarà una Pasqua con la Galleria di Casal di Pari riaperta: dopo sette mesi che è rimasta off-limit.

Ieri a un tavolo della Prefettura si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: obiettivo, intensificare i servizi per le festività pasquali anche alla luce degli attentati terroristici all’aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles. E proprio in questa sede «i rappresentanti dell’Anas hanno preannunciato la possibilità, già forse prima di Pasqua, di riaprire la galleria sulla Senese» scrive la nota di resoconto della Prefettura.

I lavori sembrerebbero dunque conclusi e i collaudi già in atto: mancherebbe solo il via libera formale che ovviamente arriva solo al termine di tutte le fasi di collaudo.

La riapertura di Casal di Pari per il ponte pasquale sarebbe una buona notizia: per chi – grossetano – vuole muoversi; per i turisti che – sperando in qualche giornata di sole – vogliono godersi le cittadine della costa maremmana; per chi vive di turismo: dagli albergatori ai ristoratori, a chi ha attività ricettive anche di piccolo calibro.

L’imprimatur, dicevamo, ancora manca: «Mi sento di dire che la galleria di Casal di Pari sarà riaperta prima di Pasqua. Si erano impegnati molto per rispettare questa scadenza» dice prudentemente Alessandra Biondi, sindaca di Civitella Paganico, che in questi lunghi sette mesi ha sollecitato in tutti i modi la velocizzazione dei lavori e la riapertura.

Il tunnel di Pari è impraticabile da agosto: per un cedimento strutturale. L’intervento era apparso – fin da subito – complesso. Intanto bisognava far fronte ai flussi di traffico degli ultimi weekend d’estate si è fatto di tutto per contenere l’impatto sulla viabilità secondaria: ma i disagi sopportati da residenti e attività delle frazioni coinvolte – il Leccio, ad esempio – non sono stati pochi. In autunno Anas annuncia che la galleria sarebbe stata riaperta il 29 febbraio. Poi a gennaio, battuta d’arresto, Anas rettifica: la fine dei lavori del tunnel slitta al 31 marzo. E subito le dita hanno scorso il calendario per vedere in quale data sarebbe caduta la Pasqua: 27 marzo. Una gran sfortuna.

Sono stati mesi di appelli alle istituzioni da parte di residenti e piccoli imprenditori, albergatori e camionisti; richiami da parte dei sindaci e delle associazioni di categoria, da Cna a Federalberghi; interrogazioni di consiglieri regionali Pd – Leonardo Marras, Simone Bezzini e Stefano Scaramelli – e parlamentari.

Dovremmo esserci, ormai. Incrociamo le dita.

(g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore