Il dolore
I dipendenti in sciopero «Vogliamo il contratto»
Impiegati comunali manifestano davanti al palazzo municipale di Orbetello Programmata l’occupazione simbolica della sala. Paffetti: «Risolveremo»
ORBETELLO. «Vogliamo il contratto». Lo hanno scritto i dipendenti comunali in un cartello che hanno affisso fuori da un portone della facciata del palazzo comunale di piazza del Plebiscito a Orbetello. Al centro delle rivendicazioni è la firma del contratto integrativo che riguarda la corresponsione di retribuzioni aggiuntive.
Lo stato di agitazione va avanti da giorni, da quando la richiesta di un incontro fatta arrivare all’amministrazione non ha avuto seguito. Da allora i lavoratori hanno indetto un calendario di protesta che non vogliono interrompere se non in presenza di una firma. Ieri come da copione hanno organizzato un’assemblea pubblica sotto al Comune. «Abbiamo fatto un’assemblea all’aperto - spiega Sergio Lunghi, segretario provinciale della Uil che parla a nome di tutte le altre sigle sindacali coinvolte, Cgil, Cisl e Mosel, sindacato autonomo - a cui ha partecipato tutto il personale». L’assemblea è iniziata intorno alle 11 e verso le 13 la sindaca Monica Paffetti ha ricevuto i dipendenti. «La sindaca - continua Lunghi - ci ha fatto aperture importanti che farebbero ventilare una soluzione della vertenza in atto».
Nonostante le buone intenzioni della prima cittadina però tutte le iniziative organizzate rimangono in piedi compreso lo sciopero per la prima settimana di aprile. Domani invece rimane in programma «l’occupazione» simbolica della sala consiliare. Ci saranno gruppi di persone «che si alterneranno nella sala consiliare. Non è nostra intenzione bloccare la vita amministrativa».
Le cose sembrerebbero quindi andare per il verso giusto ma i dipendenti sono comunque cauti. «Già in passato sembrava che le cose di dovessero appianare ma poi succedeva qualcosa e l’accordo non andava in porto - sostiene Lunghi - Per questo rimaniamo prudenti mantenendo in piedi tutte le iniziative di lotta».
La sindaca è avvertita. Sa che i dipendenti andranno avanti fino allo sciopero e quindi dovrà fare di tutto per evitarlo. «Vogliamo firmare concretamente un atto che impegna l’amministrazione. Sulla base di promesse - conclude il segretario Uil - questa vertenza non si chiude». Paffetti già ieri ha cercato di far capire ai dipendenti quello che sta facendo con i dirigenti, il segretario comunale e l’ufficio del personale per risolvere la questione. Le buone intenzioni ci sono tutte. «Ho cercato di capire quali sono i meccanismi per procedere alla firma del contratto decentrato - spiega Paffetti - in modo da poter garantire ai dipendenti quanto gli è dovuto in modo tale che non ci siano riduzioni del fondo rispetto all’anno precedente».
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