Sicurezza
Da giugno un treno in più sulla linea Pisa-Firenze
GROSSETO. Dalla Regione arrivano rassicurazioni sui servizi ferroviari da e per la Maremma. E la notizia che da giugno ci sarà un treno in più. Firenze coglie l’occasione anche per rispondere a Marco...
GROSSETO. Dalla Regione arrivano rassicurazioni sui servizi ferroviari da e per la Maremma. E la notizia che da giugno ci sarà un treno in più. Firenze coglie l’occasione anche per rispondere a Marco Sabatini, argentarino e membro della segreteria regionale di Sel che di recente aveva parlato di «penalizzazione della Maremma nelle scelte contenute nell’accordo per il potenziamento della rete ferroviaria locale».
«L’accordo quadro – interviene Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale ai trasporti – che verrà firmato il 1° aprile da Regione Toscana e Rfi (Rete ferroviaria italiana) non penalizza la costa né quella nord, né quella sud. Esso per altro non definisce i servizi ferroviari, ma serve per “prenotare” gli spazi che da essi saranno utilizzati sulla rete ferroviaria».
Indipendentemente dall’accordo quadro «voglio dire a Sabatini – aggiunge Ceccarelli – che prima di parlare farebbe bene ad informarsi, dato che un nuovo treno Grosseto-Pisa-Firenze entrerà in servizio con il cambio di giugno».
Il nuovo treno sarà “targato” 3132 e avrà questi orari: partirà da Grosseto alle 5.50, fermerà a Follonica (6.15), Campiglia (6.26), poi seguirà la traccia dell’attuale 3104 con arrivo a Livorno alle 7.27, a Pisa Centrale alle 7.45 e a Firenze Santa Maria Novella alle 9.07.
Ceccarelli aggiunge: «La costa, e in particolare la linea Tirrenica, non perderanno alcun treno – assicura – in conseguenza della firma dell’accordo-quadro con Rfi. Al contrario, al pari delle altre linee toscane, garantirà i presupposti per realizzare in futuro miglioramenti del servizio. Eventuali modifiche a numero, tipo e orario dei treni saranno programmati quando e dove saranno ritenuti necessari, non ora. Prima di parlare di penalizzazioni sarebbe sempre opportuno ricordare che la Toscana, nonostante il difficilequadro per le finanze pubbliche – conclude l’assessore della giunta toscana – resta la regione italiana con il maggior numero di treni pro-capite».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
