Sicurezza
«A un passo dal metrò Qui abbiamo paura»
GROSSETO. Simona Rossi è un’interprete grossetana di 30 anni e vive da otto anni a Bruxelles. Attualmente lavora per un’azienda che ha sede in uno degli stabili della Commissione europea che si trova...
GROSSETO. Simona Rossi è un’interprete grossetana di 30 anni e vive da otto anni a Bruxelles. Attualmente lavora per un’azienda che ha sede in uno degli stabili della Commissione europea che si trova a neanche 100 metri dalla fermata della metropolitana di Maelbeek, una di quelle colpite dagli attentati di stamani. Per andare in ufficio lei scende sempre in quella stazione lì. Ma ieri mattina all’ora dell’attentato era già al lavoro.
«Non abbiamo sentito esplosioni – dice Simona che con i colleghi del centro visite della Commissione è chiusa in ufficio per motivi di sicurezza con divieto assoluto di uscire imposto dalle forze dell’ordine – ma ci siamo accorti della gente che iniziava a correre per strada. Un mio collega si è affacciato per fumare e ha sentito odore di bruciato».
Sono le prime informazioni che Simona ci scrive in chat tramite Facebook: le linee telefoniche sono sature e rendono impossibile comunicare diversamente. «Sto bene ma sono in ansia – aggiunge – Ci sono molte voci che corrono, per esempio di altre fermate della metro coinvolte. La situazione è confusa. Per fortuna anche il mio fidanzato che lavora vicino al quartiere europeo sta bene».
E per tranquillizzare tutti anche la giovane traduttrice utilizza il Safety check, la funzione messa a disposizione da Facebook e che consente a chi si trova in una zona colpita da attentati o emergenze di confermare a tutti che si sta bene. Simona risponde e rassicura famiglia e amici. «Lavoro accanto alla metro dove è scoppiata la bomba – scrive a un’amica di Grosseto – ma sto bene grazie a Dio».
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