La protesta
Stop ai furti in casa Arcidosso approva il controllo di vicinato
ARCIDOSSO. La giunta di Arcidosso approva il controllo di vicinato: i cittadini hanno adesso un’organizzazione più definita per informare le forze dell’ordine di situazioni sospette e azioni...
ARCIDOSSO. La giunta di Arcidosso approva il controllo di vicinato: i cittadini hanno adesso un’organizzazione più definita per informare le forze dell’ordine di situazioni sospette e azioni criminali di cui sono testimoni.
La giunta guidata dal sindaco Iacopo Marini ha approvato il 18 marzo la delibera che riconosce il controllo del vicinato come formula aggregativa meritevole di promozione e incentivazione su tutto il territorio comunale. Il Comune si farà carico di pagare la segnaletica idonea alla promozione.
La delibera parte dal presupposto che nella provincia di Grosseto e, seppur in maniera sostanzialmente contenuta e occasionale, anche nel territorio di Arcidosso, si sono verificati furti in case che hanno creato una certa percezione di insicurezza e rammenta che «in molti comuni italiani sono sorte spontanee aggregazioni di controllo del vicinato, con costante monitoraggio del quartiere». Dunque riconosce che «l’esperienza del controllo del vicinato si configura come uno strumento di prevenzione nell’ambito della sicurezza urbana, idoneo – spiega la delibera – per l’aumento della sicurezza, il presidio del territorio, il recupero di forme di socialità maggiormente improntate alla collaborazione e al mutuo supporto».
L’idea di fare controllo del vicinato è stata proposta dall’associazione Amici dell’Amiata che ha organizzato diversi incontri per informare i cittadini e sollecitare l’amministrazione comunale.
La delibera specifica che il controllo del vicinato si connota come «una libera forma associativa tra cittadini che con la creazione di una catena gerarchica tra i propri membri, inoltrano alle forze dell’ordine una qualificata segnalazione sull’imminenza e sulle connotazioni di un evento criminoso».
Il controllo di vicinato non prevede però per gli aderenti attività di pattugliamento, ronde o presidio di varchi e luoghi, che invece è propria delle forze dell’ordine.
«Ora tocca a Castel del Piano», dice Massimiliano Callieri, presidente dell’associazione Amici dell’Amiata, soddisfatto comunque di aver ottenuto quel che ha tante volte richiesto. (f.b.)
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